| Link breve: https://vai.ug/wiki/lista-banche-tossiche |
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Questa pagina serve a rispondere a una domanda semplice:
che problema c’è con la mia banca?
Quando lasciamo i soldi sul conto corrente, quei soldi non restano fermi. La banca li usa: per prestare denaro, investire, sostenere imprese, finanziare attività economiche. Il problema è che molte banche usano i nostri soldi — stipendi, borse di studio, pensioni, risparmi — per finanziare combustibili fossili, armi, aziende collegate all’occupazione della Palestina o attività economiche distruttive.
Questo significa che i nostri soldi possono contribuire a: collasso climatico, guerre e riarmo, violazioni dei diritti umani, peggioramento delle condizioni materiali delle persone, bollette più care e instabilità energetica e molto altro. Il punto non è colpevolizzare chi ha un conto in una banca tossica. Purtroppo, al momento, 1uasi tutte e tutti ne abbiamo uno. Il punto è capire dove vanno i nostri soldi e organizzarci per spostarli fuori dalla finanza tossica.
Se vuoi iniziare, puoi fare tre cose.
Controlla la tua banca. Cerca se compare in questa pagina. Oppure controlla ancora più rapidamente tramite il nostro quiz sulle banche:
https://vai.ug/quiz-banca?f=wiki
Chiedi informazioni agli operatori della tua filiale. La banca deve spiegare se finanzia armi, combustibili fossili o aziende coinvolte in violazioni dei diritti umani.
Valuta il disinvestimento. Se la tua banca non dà garanzie sufficienti, puoi spostare i tuoi soldi altrove. Se hai bisogno di supporto, facciamolo assieme! Ogni ultimo Martedì del mese alle ore 19, teniamo un webinar su come disinvestire e mettere i soldi nell'unica banca in Italia che garantisce il disinvestimento da armi e fossili. Iscriviti a questo link: https://vai.ug/e/disinvestiamo
Non basta che una banca dica “siamo sostenibili”, “siamo green” o “siamo per la transizione”. Molte banche usano parole belle, ma non escludono davvero armi, combustibili fossili o settori distruttivi. Un controllo semplice è questo:
la tua banca fa parte di FEBEA?
FEBEA è la Federazione europea delle banche etiche e alternative. Le banche che ne fanno parte devono rispettare criteri molto più forti delle normali promesse “green”. La Carta FEBEA chiede, tra le altre cose: esclusione totale di armi; esclusione totale di combustibili fossili; esclusione totale di settori altamente inquinanti; esclusione totale di attività legate a violazioni dei diritti umani; esclusione totale di speculazione e paradisi fiscali; trasparenza sull’uso del denaro; sostegno a economia sociale, ambiente, cultura e territori.
In Italia, la scelta più chiara che consigliamo è Banca Etica.
Se hai vissuto all’estero o hai ancora un conto fuori dall’Italia, controlla l’elenco europeo delle banche che fanno parte di FEBEA. Chi non fa parte della Febea, non ha garanzie di avere escluso del tutto fossili e armi e, inoltre, non garantisce di impegnarsi in una seria redistribuzione di finanziamenti verso l'economia solidale e il terzo settore.
FEBEA — membri europei:
https://febea.org/ethical-finance/members-profiles/
Carta FEBEA:
https://febea.org/wp-content/uploads/2025/11/FEBEA-Charter.pdf
Ogni banca ha un colore indicativo.
| Colore | Significato |
|---|---|
| Rosso profondo | Banca prioritaria da cui disinvestire: dati gravi su più fronti, come fossili, armi, sostegno al genocidio dei palestinesi o grandi operazioni opache. |
| Rosso | Banca con dati molto gravi, anche se concentrati soprattutto su fossili o armi. |
| Arancione/rosso | Criticità documentate, ma con più cautele da spiegare. |
| Arancione | Problemi documentati, ma meno centrali rispetto al finanziamento dei fossili e alla collaborazione con l'industria bellica. |
| Grigio/arancione | Problemi di opacità, fiducia o dati incompleti. |
| Verde | Alternativa consigliata, con criteri e trasparenza più chiari. |
Attenzione: questo non è un punteggio matematico. Una banca può essere molto grave anche solo per i finanziamenti ai combustibili fossili, se le cifre sono enormi.
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Rosso profondo — priorità massima disinvestire da questa banca. |
| In breve | UniCredit è una delle principali banche italiane per finanziamenti ai combustibili fossili e all'industria degli armamenti. Ha rapporti finanziari rilevanti con aziende che forniscono armi a Israele e con produttori di armi nucleari. Finanzia inoltre grandi società tecnologiche come Amazon e collabora con Palantir, azienda controversa per le sue tecnologie di sorveglianza utilizzate da apparati militari e dalle autorità statunitensi per il controllo dell'immigrazione. |
| Combustibili fossili — 2025 | Secondo Banking on Climate Chaos 2026, nel 2025 UniCredit ha fornito circa 4,6 miliardi di dollari in prestiti e sottoscrizioni di titoli alle imprese attive nei combustibili fossili. Il finanziamento è diminuito di circa il 18,5% rispetto al 2024, quando ammontava a 5,6 miliardi di dollari. Valori.it |
| Combustibili fossili — 2021-2025 | Complessivamente, tra il 2021 e il 2025, UniCredit ha finanziato il settore fossile per circa 27,5 miliardi di dollari, equivalenti a circa 15 milioni di dollari al giorno per cinque anni. È un importo superiore ai 23,8 miliardi registrati da Intesa Sanpaolo nello stesso periodo. Banking on Climate Chaos |
| Espansione fossile — petrolio e gas | Nel 2025 circa 2,2 miliardi di dollari, quasi metà dei finanziamenti fossili di UniCredit, sono andati ad aziende che stanno espandendo le proprie attività nel settore. Nel 2024 UniCredit ha rafforzato alcune restrizioni sul petrolio e sul gas. Tuttavia, secondo ReCommon, le policy continuano a consentire finanziamenti generali a società impegnate nell'espansione fossile e non escludono i nuovi progetti di gas convenzionale e i terminali GNL. Manca inoltre un impegno a interrompere completamente i finanziamenti ai combustibili fossili entro una data definita. Valori.it / ReCommon |
| Armamenti — esportazioni militari | Nel 2024 UniCredit risulta coinvolta per circa 1,35 miliardi di euro di importi segnalati relativi a operazioni bancarie connesse all'esportazione italiana di armamenti. È uno degli istituti maggiormente coinvolti nel settore. Il rapporto ZeroArmi 2025 le assegna un punteggio di 52,4, evidenziando rapporti significativi con l'industria militare attraverso finanziamenti, partecipazioni e servizi bancari. Il rapporto segnala anche la mancata collaborazione della banca all'ultima rilevazione. ZeroArmi 2025 |
| Armamenti — produttori di armi nucleari | Secondo il rapporto Don't Bank on the Bomb, ripreso nel 2025 dalla Rete Italiana Pace e Disarmo, UniCredit è la banca italiana maggiormente coinvolta nel finanziamento di aziende produttrici di armi nucleari, con circa 3,1 miliardi di dollari in prestiti e 1,4 miliardi in sottoscrizioni di titoli nel periodo analizzato. Tra le imprese interessate figurano grandi gruppi internazionali del settore militare, come Leonardo, RTX, Northrop Grumman e Thales. Si tratta di finanziamenti a società coinvolte nella produzione di armamenti nucleari, non necessariamente di finanziamenti destinati esclusivamente a tali armi. Rete Italiana Pace e Disarmo |
| Palestina e Israele | Secondo la campagna BDS – Banche Complici, tra gennaio 2023 e agosto 2025 UniCredit ha fornito circa 9 miliardi di dollari in prestiti e sottoscrizioni di titoli ad aziende produttrici di armamenti destinati a Israele. Secondo la stessa campagna, tra il 2018 e il 2021 la banca ha inoltre fornito circa 3,5 miliardi di dollari in finanziamenti ad aziende coinvolte negli insediamenti israeliani illegali nei territori palestinesi occupati, collocandosi tra le prime dieci banche europee in questo settore. Valori.it |
| Big Tech — finanziamenti ad Amazon | Nel giugno 2026 UniCredit ha partecipato, attraverso la filiale di New York, a una linea di credito sindacata da 17,5 miliardi di dollari concessa ad Amazon, insieme a Intesa Sanpaolo e altre grandi banche internazionali. Amazon sta investendo enormi capitali nell'intelligenza artificiale e nello sviluppo di data center, anche in Italia. Il credito riguarda però le attività generali dell'azienda: non è documentato che finanzi direttamente specifici data center italiani, incluso quello contestato di Rho/Pero, nell'area milanese. SEC |
| Palantir — sorveglianza e diritti umani | UniCredit collabora con Palantir dal 2018, utilizzando la piattaforma Foundry per l'analisi dei dati e la gestione di attività aziendali. Nel dicembre 2023 ha rinnovato la partnership per altri cinque anni. Palantir è fortemente contestata per lo sviluppo di tecnologie utilizzate da apparati militari, di intelligence e dalle autorità statunitensi per il controllo dell'immigrazione. Nell'agosto 2025 Amnesty International ha denunciato i rischi per i diritti umani associati ai sistemi di sorveglianza di Palantir utilizzati dall'ICE, in particolare per il monitoraggio e l'identificazione dei migranti. La collaborazione con UniCredit è di natura commerciale e tecnologica: non è documentato che la banca finanzi direttamente questi specifici sistemi di sorveglianza. Palantir · Amnesty International |
1. Banking on Climate Chaos 2026 — Finanziamenti ai combustibili fossili
https://www.bankingonclimatechaos.org/
2. Valori / ReCommon — UniCredit e Intesa Sanpaolo, finanziamenti fossili e limiti delle policy
https://valori.it/banche-italiane-fossili-intesa-unicredit/
3. ZeroArmi 2025 — Rapporti delle banche italiane con l'industria militare
https://finanzadisarmata.it/wp-content/uploads/2026/02/2025-ZeroArmi.pdf
4. Relazione governativa sull'esportazione di armamenti nel 2024
https://documenti.camera.it/_dati/leg19/lavori/documentiparlamentari/IndiceETesti/067/003v01/INTERO.pdf
5. Rete Italiana Pace e Disarmo — Finanziamenti di UniCredit ai produttori di armi nucleari
https://retepacedisarmo.org/2025/una-nuova-ricerca-mostra-un-forte-calo-degli-investitori-nucleare-dallentrata-in-vigore-del-trattato-tpnw/
6. Valori — BDS e campagna Banche Complici
https://valori.it/bds-banche-complici/
7. Valori — Finanziamenti ai produttori di armi che riforniscono Israele
https://valori.it/banche-armi-israele/
8. Amazon — Linea di credito da 17,5 miliardi di dollari, giugno 2026 (SEC)
https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1018724/000110465926072140/tm2613616d4_ex10-1.htm
9. Palantir — Rinnovo della partnership con UniCredit (2023)
https://investors.palantir.com/news-details/2023/Palantir-Renews-Digital-Transformation-Partnership-with-UniCredit-for-Another-Five-Years/
10. Amnesty International — Palantir, ICE e sorveglianza dei migranti (2025)
https://www.amnesty.it/usa-intelligenza-artificiale-contro-studenti-pro-pal-e-migranti/
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Rosso profondo — priorità massima disinvestire da questa banca. |
| In breve | Intesa Sanpaolo è la prima banca italiana per finanziamenti ai combustibili fossili secondo Banking on Climate Chaos 2026. Ha rapporti finanziari rilevanti con l'industria degli armamenti, aziende collegate all'occupazione della Palestina e grandi società tecnologiche come Amazon. È inoltre finanziatrice e investitrice di grandi fondi immobiliari, tra cui quelli gestiti da COIMA, che acquistano e trasformano immobili e interi quartieri nelle principali città italiane. |
| Combustibili fossili — 2025 | Secondo Banking on Climate Chaos 2026, nel 2025 Intesa ha fornito circa 4,7 miliardi di dollari in prestiti e sottoscrizioni di titoli alle imprese attive nei combustibili fossili. Di questi, circa 2,4 miliardi sono andati ad aziende che stanno espandendo le proprie attività fossili. |
| Combustibili fossili — 2021-2025 | Complessivamente, tra il 2021 e il 2025, Intesa ha finanziato il settore fossile per circa 23,8 miliardi di dollari, equivalenti a circa 13 milioni di dollari al giorno per cinque anni. |
| Gas naturale liquefatto (GNL) | Intesa mantiene una forte esposizione al settore statunitense del GNL. Risulta coinvolta nelle operazioni finanziarie legate a grandi progetti come Calcasieu Pass 2 di Venture Global, in Louisiana, Rio Grande LNG di NextDecade, in Texas, e Plaquemines LNG. Si tratta di infrastrutture che contribuiscono all'espansione dell'industria del gas fossile. Valori.it |
| Petrolio e gas — limiti delle policy | Nel 2024 Intesa ha rafforzato alcune restrizioni sui combustibili fossili, escludendo determinati nuovi progetti petroliferi e attività non convenzionali. Tuttavia, continua a consentire finanziamenti a società che espandono petrolio e gas e a nuovi terminali GNL. Secondo ReCommon, queste regole non impediscono un sostegno significativo all'espansione fossile. |
| Armamenti | Nel 2024 Intesa risulta coinvolta per circa 895 milioni di euro in operazioni bancarie connesse all'esportazione di armamenti. Il rapporto ZeroArmi 2025 le assegna un punteggio di 49,3, rilevando un coinvolgimento significativo nell'industria militare attraverso finanziamenti, partecipazioni e servizi bancari. Il rapporto segnala inoltre la mancata collaborazione della banca alla sua ultima rilevazione. Fondazione Finanza Etica |
| Palestina e Israele | Secondo la campagna BDS – Banche Complici, tra gennaio 2023 e agosto 2025 Intesa ha fornito circa 3,5 miliardi di dollari in prestiti e sottoscrizioni a imprese dell'industria militare e ad altre aziende collegate all'occupazione israeliana. Attraverso Neva SGR, società di venture capital del gruppo, dal 2020 ha inoltre investito oltre 20 milioni di euro in startup israeliane, anche nel settore della cybersicurezza. Valori.it |
| Fondi immobiliari — finanziarizzazione delle città | Intesa Sanpaolo è investitrice e finanziatrice di COIMA, uno dei principali gestori di fondi immobiliari italiani. Partecipa al COIMA ESG City Impact Fund, con circa 1 miliardo di euro di capitale, coinvolto in grandi progetti di trasformazione urbana a Milano e Roma. Nel 2024 ha inoltre annunciato un accordo con COIMA per trasferire a fondi immobiliari un patrimonio di oltre 500 milioni di euro, comprendente edifici di pregio nei centri cittadini. Queste operazioni contribuiscono alla finanziarizzazione del patrimonio immobiliare urbano, privilegiando la valorizzazione economica degli immobili. Intesa Sanpaolo |
| Speculazione immobiliare — Milano e Roma | Intesa ha concesso 250 milioni di euro per la trasformazione dell'ex Scalo di Porta Romana a Milano. Attraverso i fondi COIMA partecipa a investimenti immobiliari a Milano e Roma, tra cui la riqualificazione dell'ex caserma Guido Reni. Un caso emblematico è il Villaggio Olimpico di Milano, trasformato in uno studentato privato da circa 1.700 posti letto, con una tariffa media di 864 euro mensili e un rendimento previsto del 5% per gli investitori. Un esempio della tensione tra profitti immobiliari e diritto all'abitare. COIMA |
| Big Tech — finanziamenti ad Amazon | Nel giugno 2026 Intesa Sanpaolo ha partecipato, attraverso la filiale di New York, a un accordo per una linea di credito da 17,5 miliardi di dollari a favore di Amazon, insieme a UniCredit e altre grandi banche internazionali. Si tratta di una linea di credito sindacata, non di un finanziamento individuale di Intesa per l'intero importo. Al 30 giugno 2026 Amazon non aveva ancora utilizzato questa linea. Il finanziamento non è vincolato alla costruzione di specifici data center italiani, ma documenta un rapporto finanziario diretto con un'impresa che sta investendo enormemente nelle infrastrutture digitali e nell'intelligenza artificiale. SEC |
| Data center — Amazon a Rho/Pero | Amazon sta sviluppando un grande data center nell'area di Rho e Pero (Milano), su una superficie di circa 100.000 m². Il progetto prevede due edifici e generatori di emergenza per una potenza termica complessiva di 293 MWt. È stato contestato da comitati locali per i potenziali consumi energetici, le emissioni, il rumore e gli impatti ambientali sul territorio. Il rapporto finanziario documentato tra Intesa e Amazon è rilevante rispetto all'espansione dell'azienda, ma non dimostra un finanziamento diretto al progetto di Rho/Pero. Comune di Rho |
| Big Tech — Google Cloud | Intesa ha una partnership tecnologica con Google Cloud e TIM. Nel luglio 2026 ha annunciato il completamento della migrazione di oltre 800 applicazioni sulle infrastrutture Google Cloud ospitate nei data center TIM di Milano e Torino. Si tratta di una collaborazione commerciale documentata, non di una prova che Intesa finanzi la costruzione di questi data center. Intesa Sanpaolo |
1. Banking on Climate Chaos 2026 — Finanziamenti alle imprese fossili
https://www.bankingonclimatechaos.org/
2. Valori / ReCommon — Intesa Sanpaolo, finanziamenti fossili e GNL statunitense
https://valori.it/banche-italiane-fossili-intesa-unicredit/
3. ZeroArmi 2025 — Rapporti delle banche italiane con l'industria militare
https://finanzadisarmata.it/wp-content/uploads/2026/02/2025-ZeroArmi.pdf
4. Relazione governativa sull'esportazione di armamenti nel 2024
https://documenti.camera.it/_dati/leg19/lavori/documentiparlamentari/IndiceETesti/067/003v01/INTERO.pdf
5. Valori — BDS e campagna Banche Complici
https://valori.it/bds-banche-complici/
6. Valori — Finanziamenti ai produttori di armi che riforniscono Israele
https://valori.it/banche-armi-israele/
7. Intesa Sanpaolo — Accordo con COIMA per immobili da oltre 500 milioni di euro (2024)
https://group.intesasanpaolo.com/it/newsroom/comunicati-stampa/2024/04/intesa-sanpaolo-e-coima--accordo-per-la-valorizzazione-del-patri
8. COIMA — Fondo Impact, investimenti a Milano e Roma
https://www.coima.com/it/media/comunicati-stampa/fondo-impact-investimenti-in-economia-reale
9. COIMA — Finanziamento Intesa Sanpaolo di 250 milioni di euro per Porta Romana
https://coima.it/it/media/comunicati-stampa/il-cantiere-del-villaggio-olimpico-porta-le-olimpiadi-in-citta
10. COIMA — Acquisizione immobiliare in centro a Milano per circa 100 milioni di euro (2025)
https://www.coima.com/it/media/comunicati-stampa/il-fondo-impact-acquisisce-un-immobile-da-riqualificare-in-centro-a-milano
11. Intesa Sanpaolo — Investimento nel Villaggio Olimpico e finanziamento bancario
https://group.intesasanpaolo.com/it/newsroom/tutte-le-news/news/2024/fondo-coima-olympic-village-porta-romana
12. COIMA — Tariffe e rendimenti dello studentato del Villaggio Olimpico (2026)
https://www.coima.com/it/media/comunicati-stampa/villaggio-olimpico-al-via-la-rifunzionalizzazione-per-apertura-ad-agosto-2026
13. COIMA — Riqualificazione dell'ex caserma Guido Reni a Roma (2025)
https://www.coima.com/it/media/comunicati-stampa/coima-e-eagle-hills-avviano-una-partnership-per-la-riqualificazione-dellex-caserma-guido-reni-a-roma
14. Amazon — Accordo di finanziamento da 17,5 miliardi di dollari, giugno 2026 (documentazione SEC)
https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1018724/000110465926072140/tm2613616d4_ex10-1.htm
15. Comune di Rho — Documentazione ambientale del data center Amazon
https://www.rho.cportal.it/Notizie/amazon-data-services-italy-istanza-avvio-procedimento-valutazione-impatto-ambientale-via-nuovo-data-center
16. Il Giorno — Contestazioni al data center Amazon di Rho/Pero
https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/data-center-di-amazon-a-efc47d62
17. Intesa Sanpaolo — Partnership con Google Cloud e TIM
https://group.intesasanpaolo.com/it/newsroom/comunicati-stampa/2026/07/intesa-sanpaolo-cloud-core-banking
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Rosso profondo — priorità massima disinvestire da questa banca. |
| In breve | BNL appartiene al gruppo francese BNP Paribas, uno dei maggiori finanziatori europei dei combustibili fossili e dell'industria militare. Il gruppo finanzia aziende produttrici di armamenti venduti a Israele, ha partecipato al collocamento di titoli di Stato israeliani durante la guerra a Gaza e mantiene importanti rapporti finanziari con imprese coinvolte nell'occupazione della Palestina. I dati seguenti riguardano principalmente l'intero gruppo BNP Paribas, non soltanto BNL. |
| Combustibili fossili — 2025 | Secondo Banking on Climate Chaos 2026, nel 2025 BNP Paribas ha fornito circa 10 miliardi di dollari in prestiti e sottoscrizioni di titoli alle imprese attive nei combustibili fossili. Il dato è diminuito del 27,8% rispetto al 2024, quando ammontava a circa 13,8 miliardi. |
| Combustibili fossili — 2021-2025 | Complessivamente, tra il 2021 e il 2025, BNP Paribas ha finanziato il settore fossile per circa 73,5 miliardi di dollari, equivalenti a circa 40 milioni di dollari al giorno per cinque anni. È una cifra quasi tre volte superiore a quella di UniCredit nello stesso periodo. |
| Armamenti — finanziamenti all'industria militare | A fine 2025 BNP Paribas dichiarava 26 miliardi di euro di finanziamenti al settore della difesa, 2 miliardi in più rispetto al 2024. Tra il 2022 e il 2025 ha inoltre partecipato al collocamento di 71 miliardi di euro di obbligazioni emesse da aziende militari. Quest'ultimo importo rappresenta il valore delle emissioni accompagnate dalla banca, non capitali interamente prestati da BNP Paribas. Sono dati pubblicati direttamente dal gruppo. |
| Armamenti — aziende che riforniscono Israele | Secondo un rapporto del 2024 realizzato da PAX, BankTrack e altre 17 organizzazioni, BNP Paribas è stata la principale banca europea per finanziamenti ai sei produttori di armamenti analizzati che riforniscono Israele. Tra il 2021 e il 2023 ha fornito circa 5,7 miliardi di euro in prestiti e sottoscrizioni a Boeing, General Dynamics, Leonardo, Lockheed Martin, RTX e Rolls-Royce. I finanziamenti riguardano le aziende nel loro complesso, non esclusivamente le forniture militari a Israele. |
| Armamenti — Elbit Systems | Nel 2024 BNP Paribas ha riconosciuto pubblicamente di finanziare Elbit Systems, uno dei maggiori produttori israeliani di armamenti. La banca sostiene che i propri finanziamenti riguardino esclusivamente produzioni destinate a Paesi NATO e non forniture a Israele. Non ha però comunicato l'importo dei finanziamenti e Amnesty International ha sollevato dubbi sulle garanzie offerte dalla banca. |
| Armamenti — BNL e Leonardo in Italia | Nel giugno 2019 BNL Gruppo BNP Paribas ha sottoscritto un accordo con Leonardo, insieme a CDP, Intesa Sanpaolo e UniCredit, per sviluppare strumenti finanziari a sostegno delle aziende della filiera aerospaziale, militare e della sicurezza. L'accordo documenta il coinvolgimento diretto della banca italiana, ma non specifica gli importi effettivamente erogati. |
| Palestina — finanziamenti alle aziende coinvolte nell'occupazione | Secondo il rapporto Don't Buy into Occupation 2025, BNP Paribas è la prima banca europea per prestiti e sottoscrizioni alle 104 aziende analizzate, individuate per attività connesse all'occupazione illegale della Palestina e ad altre gravi violazioni del diritto internazionale. Tra gennaio 2023 e agosto 2025 ha fornito 41,48 miliardi di dollari, di cui 20,81 miliardi in prestiti e 20,67 miliardi in sottoscrizioni. Al 31 agosto 2025 risultavano inoltre 28,3 miliardi di dollari in azioni e obbligazioni delle aziende esaminate. Tra queste figurano Boeing, Caterpillar, Amazon, Leonardo e Palantir. Gli importi riguardano i rapporti finanziari complessivi con queste imprese, non esclusivamente le loro attività nei territori occupati. |
| Israele — titoli di Stato durante la guerra a Gaza | Nel marzo 2024 BNP Paribas ha partecipato al collocamento internazionale di 8 miliardi di dollari di titoli di Stato israeliani, assumendo una quota di 2 miliardi di dollari. L'operazione è documentata direttamente nei prospetti depositati presso la SEC statunitense. Il collocamento ha contribuito a finanziare il bilancio dello Stato israeliano durante la guerra a Gaza. Si tratta di un'operazione di sottoscrizione e collocamento, non della prova che la banca detenga ancora quei titoli. |
| Data center — finanziamenti a Data4 | BNP Paribas ha partecipato alla strutturazione di un finanziamento complessivo da 3,3 miliardi di euro per Data4, uno dei principali operatori europei di data center, controllato da Brookfield. L'operazione comprende 1,1 miliardi di euro destinati all'espansione e a nuove acquisizioni. Data4 gestisce anche un grande campus a Cornaredo, nell'area di Milano, con una capacità elettrica dichiarata di 317 MW. Non è però documentata la quota del finanziamento destinata agli impianti italiani. |
1. Banking on Climate Chaos 2026 — Finanziamenti ai combustibili fossili (2021-2025)
https://www.bankingonclimatechaos.org/
2. Valori — Dalle banche 2,4 miliardi di dollari al giorno alle fonti fossili (2026)
https://valori.it/banche-finanziamenti-fossili-2026/
3. Valori — Le banche che scelgono di investire meno sul fossile, tra cui BNP Paribas (2026)
https://valori.it/banche-riducono-investimenti-fossili/
4. BNP Paribas — Finanziamenti all'industria militare nel 2025 (fonte ufficiale)
https://group.bnpparibas/en/news/bnp-paribas-has-been-accelerating-its-support-to-the-defence-sector-in-2025-with-an-additional-eur6-5-billion-in-investments-and-eur2-billion-in-financing
5. Valori — Cade anche l'ultimo tabù: BNP Paribas e Crédit Agricole dichiarano di investire in armi (2024)
https://valori.it/banche-investimenti-armi/
6. BankTrack / PAX — Finanziamenti ai produttori di armi che riforniscono Israele (2024)
https://www.banktrack.org/article/european_financial_institutions_invest_billions_in_arms_companies_that_sell_weapons_to_israel
7. Valori — Banche e istituti finanziari continuano a investire nella fornitura di armi a Israele (2024)
https://valori.it/banche-armi-israele/
8. Le Monde — BNP Paribas riconosce i finanziamenti a Elbit Systems (2024)
https://www.lemonde.fr/economie/article/2024/08/09/bnp-paribas-finance-le-geant-israelien-de-la-defense-elbit_6274140_3234.html
9. Valori — Chi finanzia l'occupazione israeliana in Palestina: il ruolo di BNP Paribas ed Elbit Systems (2022)
https://valori.it/chi-finanzia-occupazione-israeliana-palestina/
10. Leonardo — Accordo con BNL, CDP, Intesa Sanpaolo e UniCredit per il finanziamento della filiera industriale (2019)
https://www.leonardo.com/documents/15646808/16753808/MOU%2BLDO_ITA_%2BCDP%2BUC%2BISP%2BBNL_06_06_2019.pdf
11. Don't Buy into Occupation 2025 — Rapporti finanziari con aziende coinvolte nell'occupazione palestinese (pp. 12-14)
https://www.france-palestine.org/IMG/pdf/2025-dbio-v-report.pdf
12. Valori — BDS e le banche complici dell'occupazione della Palestina (2026)
https://valori.it/bds-banche-complici/
13. Altreconomia — Il ruolo delle società finanziarie europee a sostegno dell'occupazione in Palestina (2024)
https://altreconomia.it/il-ruolo-delle-societa-finanziarie-europee-a-sostegno-delloccupazione-in-palestina/
14. Altreconomia — Le istituzioni finanziarie europee finanziano le colonie israeliane in Palestina: BNP Paribas al primo posto (2021)
https://altreconomia.it/le-istituzioni-finanziarie-europee-finanziano-le-colonie-israeliane-in-palestina/
15. SEC — Documentazione ufficiale sui titoli di Stato israeliani collocati nel marzo 2024
https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/52749/000110465924031445/tm247783-2_424b5.htm
16. Altreconomia — Chi ha in tasca oggi i War Bond di Israele: dal colosso Allianz a tre piccoli investitori italiani (2025)
https://altreconomia.it/chi-ha-in-tasca-oggi-i-war-bond-di-israele-dal-colosso-allianz-a-tre-piccoli-investitori-italiani/
17. Valori — Così le banche continuano a investire nei War Bond di Israele (2025)
https://valori.it/banche-israele-genocidio-palestinese/
18. BNP Paribas CIB — Finanziamento da 3,3 miliardi di euro a Data4
https://www.linkedin.com/posts/bnpparibascorporateandinstitutionalbanking_datacenter-technology-data-activity-7288130203350921218-Z9Fz
19. Data4 — Campus di data center a Cornaredo (Milano)
https://www.data4group.com/it/data-center-a-milano-italia/
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Rosso — forti investimenti nei combustibili fossili, nell'industria militare e nei titoli di Stato israeliani. |
| In breve | Allianz Bank appartiene al gruppo tedesco Allianz, uno dei maggiori gruppi assicurativi e finanziari mondiali. Attraverso le società di investimento PIMCO e Allianz Global Investors, il gruppo investe miliardi nei combustibili fossili e nell'industria degli armamenti. È inoltre uno dei maggiori investitori stranieri in titoli di Stato israeliani. In Italia, attraverso PIMCO, è coinvolto nello sviluppo di un enorme data center contestato a Lacchiarella, vicino a Milano. I dati seguenti riguardano il gruppo Allianz, non la sola Allianz Bank italiana. |
| Combustibili fossili — attività assicurativa | Secondo Insure Our Future, nel 2024 il 65% dei premi assicurativi di Allianz nel settore energetico proveniva dai combustibili fossili, contro il 35% dalle energie rinnovabili. Nonostante alcune restrizioni climatiche, il gruppo continua ad assicurare aziende petrolifere e del gas. Secondo Boycott Bloody Insurance, nel 2024 Allianz ha raccolto circa 620 milioni di dollari in premi assicurativi da attività legate ai combustibili fossili. |
| Combustibili fossili — investimenti di PIMCO | Secondo Reclaim Finance, a ottobre 2025 PIMCO, controllata da Allianz, deteneva almeno 2,017 miliardi di dollari in 87 obbligazioni emesse tra gennaio 2024 e giugno 2025 da aziende che stanno espandendo petrolio e gas. Allianz, inclusa PIMCO, figura inoltre tra i principali investitori europei nelle obbligazioni emesse da TotalEnergies nel 2024. L'acquisto di nuove obbligazioni può fornire capitali alle aziende fossili; la sola detenzione dei titoli non dimostra però che siano stati acquistati direttamente all'emissione. |
| Armamenti — investimenti e fondi sostenibili | Allianz non esclude l'industria militare nel suo complesso. Nel marzo 2025 Allianz Global Investors ha modificato le regole dei propri fondi classificati come sostenibili (Articolo 8), consentendo investimenti in aziende produttrici di armamenti precedentemente escluse e, a determinate condizioni, anche in imprese coinvolte nella produzione di armi nucleari. Secondo Boycott Bloody Insurance, a febbraio 2026 Allianz deteneva circa 661 milioni di dollari in aziende della filiera degli F-35 e 851,9 milioni in aziende collegate alle armi controverse. Le categorie si sovrappongono e gli importi non devono essere sommati. |
| Israele — titoli di Stato durante la guerra a Gaza | Secondo un'inchiesta di Altreconomia, basata su dati elaborati da Profundo, Allianz è passata da 960 milioni di dollari in titoli di Stato israeliani a gennaio 2025 a 2,67 miliardi a novembre 2025. Un aumento di circa 1,7 miliardi di dollari in meno di un anno. A novembre 2025 Allianz risultava il maggiore investitore straniero in titoli di Stato israeliani tra quelli censiti. Queste obbligazioni finanziano il bilancio generale dello Stato israeliano, comprese le spese militari. |
| Palestina — investimenti nelle aziende coinvolte nell'occupazione | Nel rapporto ONU From economy of occupation to economy of genocide (2025), la relatrice speciale Francesca Albanese segnala che Allianz deteneva almeno 7,3 miliardi di dollari in azioni e obbligazioni delle aziende analizzate, coinvolte, secondo il rapporto, in attività collegate all'occupazione israeliana e alle violazioni dei diritti dei palestinesi. Gli importi riguardano gli investimenti complessivi in queste aziende, non esclusivamente le loro attività in Israele e Palestina. |
| Armamenti — aziende che riforniscono Israele | Secondo Boycott Bloody Insurance, a febbraio 2026 Allianz aveva circa 1,5 miliardi di dollari investiti nelle aziende classificate dalla campagna come coinvolte nel sostegno militare a Israele, tra cui produttori di armamenti. Tra queste figura Elbit Systems, importante produttore israeliano di armi e tecnologie militari. Allianz forniva inoltre una copertura assicurativa a Elbit Systems UK, terminata alla fine del 2025 dopo una lunga campagna di proteste. Secondo AFSC Investigate, non è chiaro se siano rimaste altre coperture assicurative. |
| Data center — grande progetto contestato a Lacchiarella (Milano) | Attraverso PIMCO, Allianz è coinvolta nello sviluppo del grande campus di data center Apto a Lacchiarella, nell'area metropolitana di Milano. Apto è stata creata per sviluppare e gestire le infrastrutture europee di data center di PIMCO. Il progetto prevede 3 miliardi di euro di investimenti, cinque data center su circa 228.000 m² e una capacità elettrica pianificata di 300 MVA. La documentazione ambientale comprende 160 generatori diesel di emergenza, con una potenza termica complessiva di 1.010 MW. Nel luglio 2026 cittadini e comitati locali hanno manifestato contro il progetto, denunciando rischi per le falde acquifere, consumo di suolo, emissioni e impatto energetico. Il progetto è sottoposto a valutazione di impatto ambientale. I 3 miliardi rappresentano l'investimento previsto per l'intero progetto, non una somma già erogata da PIMCO. |
1. Allianz Bank — Appartenenza al Gruppo Allianz e struttura societaria
https://www.allianzbank.it/chi-siamo/governance.html
2. Insure Our Future — Allianz, 2024 Scorecard: 65% fossili e 35% rinnovabili nei premi energetici
https://insure-our-future.com/company/allianz/
3. Reclaim Finance — Investimenti di PIMCO nelle obbligazioni delle aziende che espandono petrolio e gas
https://reclaimfinance.org/site/en/assessing-and-selecting-your-asset-managers/
4. Reclaim Finance — TotalEnergies and Financial Markets: investimenti di Allianz e PIMCO nelle obbligazioni di TotalEnergies (2024)
https://reclaimfinance.org/site/wp-content/uploads/2024/09/TotalEnergies-and-Financial-Markets-English-version.pdf
5. Reuters — Allianz Global Investors modifica le esclusioni su armamenti e armi nucleari nei fondi sostenibili (2025)
https://www.reuters.com/business/finance/allianz-scraps-nuclear-military-exclusions-back-europes-rearmament-drive-2025-03-31/
6. Boycott Bloody Insurance — Grading Report 2026: investimenti Allianz in fossili, armamenti e filiera F-35
https://boycottbloodyinsurance.org/ensuring-complicity/
7. Boycott Bloody Insurance — Scheda Allianz con dati sugli investimenti aggiornati al 2026
https://boycottbloodyinsurance.org/allianz-brieifing/
8. Altreconomia — Chi ha in tasca oggi i “War bond” di Israele: dal colosso Allianz a tre piccoli investitori italiani (2025)
https://altreconomia.it/chi-ha-in-tasca-oggi-i-war-bond-di-israele-dal-colosso-allianz-a-tre-piccoli-investitori-italiani/
9. ONU — Francesca Albanese, From economy of occupation to economy of genocide (2025)
https://www.un.org/unispal/document/a-hrc-59-23-from-economy-of-occupation-to-economy-of-genocide-report-special-rapporteur-francesca-albanese-palestine-2025/
10. Valori — Multiutility e fondi: i legami con lo sterminio a Gaza. Approfondimento italiano sui rapporti finanziari con Israele
https://valori.it/multiutility-fondi-gaza/
11. AFSC Investigate — Allianz: investimenti nelle aziende militari e precedente copertura assicurativa a Elbit Systems
https://investigate.info/company/allianz
12. Apto — Comunicato ufficiale sulla nascita della società per sviluppare i data center di PIMCO (2023)
https://aptodc.com/apto-has-launched/
13. Apto — Comunicato ufficiale sul campus di Lacchiarella: investimento previsto di 3 miliardi, 228.000 m² e 300 MVA (2025)
https://aptodc.com/apto-announces-plans-for-italys-largest-data-centre-campus/
14. Ministero dell'Ambiente — Documentazione ufficiale della valutazione di impatto ambientale del data center di Lacchiarella
https://va.mite.gov.it/it-IT/Oggetti/Info/11503
15. Consiglio regionale della Lombardia — Interrogazione sulle criticità ambientali del data center di Lacchiarella (2026)
https://gedasi.consiglio.regione.lombardia.it/dasi/public/ad591376-3aca-477f-957f-0f91eef0c7d7
16. Il Fatto Quotidiano — Data center Lacchiarella, prima protesta in Lombardia contro i nuovi progetti (2026)
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/12/data-center-lacchiarella-protesta-lombardia-notizie/8445816/
17. Il Sud Milano — La calata dei data center sul sud Milano: il progetto Apto/PIMCO e i generatori diesel (2026)
https://www.ilsudmilano.it/2026/09/01/la-calata-dei-data-center-sul-sud-milano/
18. Linkiesta — I data center sono diventati il volto dell'intelligenza artificiale che nessuno sa come fermare (2026)
https://www.linkiesta.it/2026/07/data-center-intelligenza-artificiale-milano-italia-europa-america/
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Rosso — forti finanziamenti ai combustibili fossili e rapporti finanziari rilevanti con l'industria militare e aziende coinvolte nell'occupazione della Palestina. |
| In breve | Crédit Agricole Italia appartiene al grande gruppo bancario francese Crédit Agricole. Il gruppo finanzia per miliardi di dollari le imprese dei combustibili fossili e i produttori di armamenti che riforniscono Israele. Attraverso le proprie società di investimento, tra cui Amundi, gestisce inoltre ingenti capitali investiti in aziende collegate all'occupazione della Palestina. I dati seguenti riguardano prevalentemente il gruppo internazionale, non soltanto la banca italiana. |
| Combustibili fossili — 2025 | Secondo Banking on Climate Chaos 2026, nel 2025 Crédit Agricole ha fornito circa 11 miliardi di dollari in prestiti e sottoscrizioni di titoli alle imprese attive nei combustibili fossili. Il dato è diminuito dell'8,4% rispetto al 2024, quando ammontava a circa 12 miliardi. Scribd |
| Combustibili fossili — 2021-2025 | Complessivamente, tra il 2021 e il 2025, Crédit Agricole ha finanziato il settore fossile per circa 67,2 miliardi di dollari, equivalenti a circa 37 milioni di dollari al giorno per cinque anni. Scribd |
| Espansione fossile — petrolio e gas | Nel 2025 Crédit Agricole ha fornito circa 4,2 miliardi di dollari ad aziende impegnate nell'espansione dei combustibili fossili, secondo Banking on Climate Chaos 2026. Il finanziamento a queste imprese è diminuito del 15,6% rispetto al 2024. Il dato riguarda finanziamenti alle società che sviluppano nuovi progetti fossili, non necessariamente finanziamenti diretti ai singoli progetti. Scribd |
| Armamenti — esportazioni militari in Italia | Secondo ZeroArmi 2025, Crédit Agricole Italia risulta coinvolta per circa 73,6 milioni di euro in operazioni bancarie connesse all'esportazione di armamenti nel 2024. Il rapporto le assegna un punteggio di 15,4, rilevando un coinvolgimento nell'industria militare relativamente contenuto rispetto ad altre grandi banche italiane. Nel 2023, invece, la divisione internazionale Crédit Agricole Corporate and Investment Bank risultava coinvolta in operazioni legate all'export di armamenti per circa 522 milioni di euro, secondo i dati governativi riportati da Valori. Scribd |
| Armamenti — aziende che riforniscono Israele | Secondo il rapporto The Companies Arming Israel and Their Financiers, pubblicato nel 2024 da PAX, BankTrack e altre organizzazioni, Crédit Agricole è stata la seconda banca europea per finanziamenti ai sei produttori di armamenti analizzati che riforniscono Israele. Tra gennaio 2021 e agosto 2023 ha fornito circa 5 miliardi di euro, di cui 3,74 miliardi in prestiti e 1,23 miliardi in sottoscrizioni, a Boeing, General Dynamics, Leonardo, Lockheed Martin, RTX e Rolls-Royce. I finanziamenti riguardano le aziende nel loro complesso, non esclusivamente le forniture militari a Israele. PAX |
| Palestina — finanziamenti alle aziende coinvolte nell'occupazione | Secondo il rapporto Don't Buy into Occupation 2025, tra gennaio 2023 e agosto 2025 Crédit Agricole ha fornito 23,3 miliardi di dollari in prestiti e sottoscrizioni a 104 aziende individuate per le loro attività connesse all'occupazione illegale della Palestina e ad altre gravi violazioni del diritto internazionale. Il gruppo si colloca al sesto posto tra i creditori europei analizzati. Gli importi riguardano i finanziamenti complessivi alle imprese, non esclusivamente le loro attività nei territori occupati. france-palestine.org |
| Palestina — investimenti attraverso il gruppo e Amundi | Sempre secondo Don't Buy into Occupation 2025, al 31 agosto 2025 Crédit Agricole risultava il secondo maggiore investitore europeo nelle 104 aziende analizzate, con 111,2 miliardi di dollari in azioni e obbligazioni detenute o gestite, anche attraverso società del gruppo come Amundi. Di questi, circa 107,8 miliardi erano azioni e 3,4 miliardi obbligazioni. Si tratta di investimenti anche per conto dei clienti, non necessariamente di capitale proprio della banca. france-palestine.org |
1. Banking on Climate Chaos 2026 — Finanziamenti ai combustibili fossili (2021-2025)
https://www.bankingonclimatechaos.org/
2. Banking on Climate Chaos 2026 — Rapporto completo con dati sull'espansione fossile
https://www.banktrack.org/download/banking_on_climate_chaos_2026/bocc_2026_vfinal.pdf
3. Valori — Intesa, UniCredit e le fonti fossili: i dati 2026. Approfondimento sulle banche europee, tra cui Crédit Agricole
https://valori.it/banche-italiane-fossili-intesa-unicredit/
4. ZeroArmi 2025 — Valutazione del coinvolgimento delle banche italiane nell'industria militare. Scheda Crédit Agricole Italia, pagina 48
https://finanzadisarmata.it/wp-content/uploads/2026/02/2025-ZeroArmi.pdf
5. Valori — Anche sei banche italiane nel programma per realizzare i caccia F-35 (2025)
https://valori.it/banche-italiane-f-35/
6. PAX / BankTrack — The Companies Arming Israel and Their Financiers (2024). Dati sui finanziamenti ai produttori di armamenti che riforniscono Israele
https://paxforpeace.nl/wp-content/uploads/sites/2/2024/06/The-Companies-Arming-Israel-and-Their-Financiers-June-2024.pdf
7. Don't Buy into Occupation 2025 — Rapporto sui rapporti finanziari con aziende coinvolte nell'occupazione della Palestina (pagine 12-14)
https://www.france-palestine.org/IMG/pdf/2025-dbio-v-report.pdf
8. Wired Italia — I soldi europei per l'occupazione israeliana: Don't Buy into Occupation mette in fila dati e nomi (2026)
https://www.wired.it/article/dont-buy-into-occupation/
9. Valori — BDS e le banche complici dell'occupazione della Palestina (2026)
https://valori.it/bds-banche-complici/
10. Crédit Agricole Italia — Documentazione ufficiale sul rapporto tra il gruppo e Amundi
https://www.credit-agricole.it/media/filer_public/76/b8/76b8555e-6c63-4ae7-9e77-d74334b72242/informativa-amundi-sgr-marzo-2021.pdf
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Rosso profondo — forti finanziamenti ai combustibili fossili, all'industria militare e rapporti finanziari rilevanti con Israele. |
| Combustibili fossili | Secondo Banking on Climate Chaos 2026, Deutsche Bank ha fornito circa 66,6 miliardi di dollari al settore dei combustibili fossili tra il 2021 e il 2025, equivalenti a circa 36 milioni di dollari al giorno. Nel solo 2025 ha fornito 17,7 miliardi di dollari. |
| Espansione dei combustibili fossili | Tra il 2021 e il 2025 ha fornito 16,6 miliardi di dollari a società impegnate nell'espansione del gas naturale liquefatto (GNL). Nello stesso periodo ha fornito circa 2,54 miliardi di dollari a TotalEnergies, una delle maggiori compagnie petrolifere mondiali. |
| Politiche climatiche | Nel maggio 2026 Deutsche Bank ha rinviato dal 2025 al 2027 alcuni obblighi di transizione previsti per i clienti già finanziati nel settore del carbone. Mantiene restrizioni sui finanziamenti diretti a nuovi progetti carboniferi, ma continua a finanziare aziende attive nei combustibili fossili. |
| Industria militare | Secondo ZeroArmi 2025, nel 2024 Deutsche Consumer Bank è risultata coinvolta per circa 1,1 miliardi di euro in operazioni bancarie autorizzate connesse all'esportazione italiana di armamenti. Secondo PAX e BankTrack, tra gennaio 2021 e agosto 2023 Deutsche Bank ha fornito circa 4 miliardi di euro in prestiti e sottoscrizioni a sei grandi produttori di armamenti che hanno venduto armi a Israele, tra cui Boeing, Leonardo e Lockheed Martin. |
| Finanziamenti alla difesa europea | Nel giugno 2025 ha firmato un accordo con la Banca europea per gli investimenti per mobilitare fino a 1 miliardo di euro a favore delle imprese della filiera militare europea. Nel gennaio 2026 ha inoltre partecipato alla quotazione in Borsa del produttore di armamenti Czechoslovak Group, un'operazione complessiva da 3,8 miliardi di euro. |
| Israele — titoli di Stato | Tra marzo 2024 e gennaio 2026 Deutsche Bank ha partecipato al collocamento di 19 miliardi di dollari di obbligazioni dello Stato israeliano, sottoscrivendone 4,2 miliardi nell'ambito di tre emissioni. Si tratta di attività di collocamento, non necessariamente di titoli mantenuti in portafoglio. Secondo Altreconomia, inoltre, deteneva circa 2,5 miliardi di dollari di titoli israeliani all'inizio del 2025, scesi a circa 15 milioni nel novembre dello stesso anno. |
| Palestina — aziende coinvolte nell'occupazione | Secondo Don't Buy into Occupation 2025, tra gennaio 2023 e agosto 2025 Deutsche Bank ha fornito 38,3 miliardi di dollari in prestiti e sottoscrizioni ad aziende coinvolte, secondo i criteri del rapporto, nell'occupazione israeliana e in altre gravi violazioni dei diritti dei palestinesi. Il dato riguarda i finanziamenti complessivi alle aziende individuate, non esclusivamente le loro attività nei territori occupati. |
| Greenwashing | Nell'aprile 2025 DWS, società di gestione patrimoniale controllata da Deutsche Bank, è stata multata per 25 milioni di euro in Germania per dichiarazioni ingannevoli sulla sostenibilità degli investimenti. Nel 2023 aveva già ricevuto una sanzione di 19 milioni di dollari negli Stati Uniti per irregolarità nelle dichiarazioni relative ai criteri ESG. |
Combustibili fossili
Industria militare
Israele e Palestina
Greenwashing
ING è una banca online molto nota, ma il gruppo ha finanziamenti fossili enormi: circa 12 miliardi di dollari nel 2025 e circa 57,2 miliardi tra 2021 e 2025. Sono più di 31 milioni di dollari al giorno per cinque anni.
Sulle armi, i report PAX indicano ING tra le banche coinvolte nel finanziamento di produttori di armi, incluso oltre 1 miliardo di euro verso produttori coinvolti in commercio di armi ad alto rischio.
Inoltre ING, insieme a UniCredit, ha strutturato il finanziamento da 375 milioni di euro per Retelit Datacenter.
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Rosso — fossili enormi, armi, IA |
| In breve | ING è una banca online molto nota, ma a livello di gruppo ha finanziamenti fossili enormi. |
| Fossili | Tra 2021 e 2025 ha finanziato i combustibili fossili per circa 57,2 miliardi di dollari. Sono circa 31 milioni di dollari al giorno. |
| 2025 | Nel solo 2025 ha finanziato i combustibili fossili per circa 12 miliardi di dollari. |
| Armi | PAX segnala ING tra le banche coinvolte nel finanziamento di produttori di armi ad alto rischio, con oltre 1 miliardo di euro. |
| IA e data center | Con UniCredit ha strutturato un finanziamento da 375 milioni di euro per Retelit Datacenter. |
Fonti:
Banking on Climate Chaos: https://www.bankingonclimatechaos.org/
PAX — High-risk arms trade and the financial sector: https://paxforpeace.nl/publications/high-risk-arms-trade-and-the-financial-sector-2/
UniCredit / ING — Retelit Datacenter: https://www.unicreditgroup.eu/en/press-media/press-releases/2026/march/unicredit-and-ing-acted-as-global-coordinators-for-the-eur-375-m.html
Santander è un grande gruppo spagnolo: il problema principale sono i miliardi ai combustibili fossili.
Ha finanziato i combustibili fossili per circa 16,8 miliardi di dollari nel 2025 e circa 62,5 miliardi tra 2021 e 2025: circa 34 milioni di dollari al giorno per cinque anni.
Sul tema armi, Santander Consumer Bank risulta coinvolta per circa 2,7 milioni di euro nel 2024 in operazioni bancarie connesse all’esportazione di armamenti. È il dato diretto che conosciamo, ma non basta a chiudere il problema: restano i fossili enormi e la mancanza di garanzie forti.
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Rosso — fossili enormi, poca trasparenza sulle armi |
| In breve | Santander è un grande gruppo spagnolo. Il problema principale sono i miliardi ai combustibili fossili. |
| Fossili | Tra 2021 e 2025 ha finanziato i combustibili fossili per circa 62,5 miliardi di dollari. Sono circa 34 milioni di dollari al giorno. |
| 2025 | Nel solo 2025 ha finanziato i combustibili fossili per circa 16,8 miliardi di dollari. |
| Armi | Santander Consumer Bank compare in ZeroArmi con criticità legate alla trasparenza sui rapporti con il settore armamenti. |
| Dato diretto | Nel 2024 risulta coinvolta per circa 2,7 milioni di euro in operazioni dirette connesse all’export di armamenti. Questo è il dato di cui abbiamo evidenza. |
Fonti:
Banking on Climate Chaos: https://www.bankingonclimatechaos.org/
ZeroArmi 2025: https://finanzadisarmata.it/wp-content/uploads/2026/02/2025-ZeroArmi.pdf
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Rosso — forti finanziamenti ai combustibili fossili e rapporti finanziari rilevanti con grandi produttori di armamenti. |
| Combustibili fossili — 2025 | Secondo Banking on Climate Chaos 2026, nel 2025 BBVA ha fornito circa 10,8 miliardi di dollari in prestiti e underwriting alle imprese attive nei combustibili fossili, circa il 23% in più rispetto al 2024. |
| Petrolio e gas — finanziamenti e policy | Banking on Climate Chaos attribuisce inoltre a BBVA circa 6,5 miliardi di dollari nel 2025 a imprese che stanno espandendo petrolio, gas o carbone. Questo non significa necessariamente che BBVA abbia finanziato direttamente i singoli nuovi progetti fossili: BOCC misura anche prestiti corporate e underwriting alle società che portano avanti l’espansione. Dall’aprile 2026, la policy BBVA vieta invece il finanziamento diretto di nuovi progetti, o dell’espansione di progetti esistenti, di esplorazione, perforazione ed estrazione upstream di petrolio e gas. La contraddizione quindi resta: si possono escludere direttamente determinati nuovi progetti continuando allo stesso tempo a finanziare le società che espandono la produzione fossile. |
| Petrolio e gas — obiettivo 2030 | BBVA aveva fissato l’obiettivo di ridurre del 30% entro il 2030 le emissioni assolute finanziate del portafoglio upstream Oil & Gas, rispetto al 2021: da circa 14 a 9,8 milioni di tonnellate di CO₂e. Nel 2025 BBVA dichiara di essere già scesa a circa 5,7 milioni di tonnellate, cioè -59% rispetto al 2021. Va quindi riconosciuto che il target è già stato ampiamente superato; resta però il fatto che l’obiettivo originario del -30% al 2030 era estremamente basso rispetto alla gravità della crisi climatica, e questo indicatore non equivale all’abbandono del finanziamento dell’industria petrolifera e del gas. |
| Carbone | BBVA dichiara di voler portare a zero l’esposizione verso clienti attivi nell’estrazione di carbone termico e nella produzione di elettricità da carbone entro il 2030 nei Paesi sviluppati e soltanto entro il 2040 nel resto del mondo. Arrivare fino al 2040 per uscire dal carbone è un orizzonte estremamente tardivo rispetto alla gravità della crisi climatica. |
| Armi nucleari | Nel rapporto Don’t Bank on the Bomb 2026, PAX e ICAN attribuiscono a BBVA circa 2,498 miliardi di dollari in prestiti e underwriting verso società coinvolte nella produzione o manutenzione di sistemi di armamento nucleare. Tra le società compaiono Airbus, Boeing, General Dynamics, Honeywell, Leonardo, Rolls-Royce e Thales. |
| Leonardo | All’interno dello stesso rapporto, a BBVA sono attribuiti circa 88 milioni di dollari di rapporti finanziari con Leonardo. Il dato riguarda il finanziamento della società e non dimostra che quegli 88 milioni siano stati destinati direttamente a programmi di armi nucleari. |
| Industria delle armi | Secondo il ranking Banca Armada 2025, BBVA risulta tra i principali istituti spagnoli coinvolti nel finanziamento dell’industria militare, con circa 1,64 miliardi di dollari attribuiti a imprese del settore nel periodo considerato dalla ricerca. Tra le aziende indicate figurano Boeing, General Dynamics, Oshkosh, Leonardo, Rheinmetall e Rolls-Royce. Questo dato non va sommato ai 2,498 miliardi di Don’t Bank on the Bomb, perché i due studi hanno metodologie, periodi e perimetri differenti. |
| Israele / Gaza | Centre Delàs ha documentato rapporti finanziari di BBVA con aziende produttrici di sistemi d’arma forniti a Israele e utilizzati nelle operazioni militari a Gaza, tra cui Boeing, Leonardo e Rheinmetall. È corretto dire che BBVA finanzia queste aziende; non è invece possibile concludere automaticamente che uno specifico finanziamento BBVA abbia pagato una specifica arma utilizzata a Gaza. |
Sì. Ho corretto il punto importante: BOCC non dice che BBVA abbia finanziato direttamente 6,5 miliardi di nuovi progetti fossili. Dice che BBVA ha finanziato società classificate come “fossil fuel expanders”. Questo può coesistere con una policy che, dall’aprile 2026, vieta il finanziamento diretto di determinati nuovi progetti upstream.
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Rosso — forti finanziamenti ai combustibili fossili e rapporti finanziari rilevanti con grandi produttori di armamenti. |
| Combustibili fossili — 2025 | Secondo Banking on Climate Chaos 2026, nel 2025 BBVA ha fornito circa 10,8 miliardi di dollari in prestiti e underwriting alle imprese attive nei combustibili fossili, circa il 23% in più rispetto al 2024. |
| Petrolio e gas — finanziamenti e policy | Banking on Climate Chaos attribuisce inoltre a BBVA circa 6,5 miliardi di dollari nel 2025 a imprese che stanno espandendo petrolio, gas o carbone. Questo non significa necessariamente che BBVA abbia finanziato direttamente i singoli nuovi progetti fossili: BOCC misura anche prestiti corporate e underwriting alle società che portano avanti l’espansione. Dall’aprile 2026, la policy BBVA vieta invece il finanziamento diretto di nuovi progetti, o dell’espansione di progetti esistenti, di esplorazione, perforazione ed estrazione upstream di petrolio e gas. La contraddizione quindi resta: si possono escludere direttamente determinati nuovi progetti continuando allo stesso tempo a finanziare le società che espandono la produzione fossile. |
| Petrolio e gas — obiettivo 2030 | BBVA aveva fissato l’obiettivo di ridurre del 30% entro il 2030 le emissioni assolute finanziate del portafoglio upstream Oil & Gas, rispetto al 2021: da circa 14 a 9,8 milioni di tonnellate di CO₂e. Nel 2025 BBVA dichiara di essere già scesa a circa 5,7 milioni di tonnellate, cioè -59% rispetto al 2021. Va quindi riconosciuto che il target è già stato ampiamente superato; resta però il fatto che l’obiettivo originario del -30% al 2030 era estremamente basso rispetto alla gravità della crisi climatica, e questo indicatore non equivale all’abbandono del finanziamento dell’industria petrolifera e del gas. |
| Carbone | BBVA dichiara di voler portare a zero l’esposizione verso clienti attivi nell’estrazione di carbone termico e nella produzione di elettricità da carbone entro il 2030 nei Paesi sviluppati e soltanto entro il 2040 nel resto del mondo. Arrivare fino al 2040 per uscire dal carbone è un orizzonte estremamente tardivo rispetto alla gravità della crisi climatica. |
| Armi nucleari | Nel rapporto Don’t Bank on the Bomb 2026, PAX e ICAN attribuiscono a BBVA circa 2,498 miliardi di dollari in prestiti e underwriting verso società coinvolte nella produzione o manutenzione di sistemi di armamento nucleare. Tra le società compaiono Airbus, Boeing, General Dynamics, Honeywell, Leonardo, Rolls-Royce e Thales. |
| Leonardo | All’interno dello stesso rapporto, a BBVA sono attribuiti circa 88 milioni di dollari di rapporti finanziari con Leonardo. Il dato riguarda il finanziamento della società e non dimostra che quegli 88 milioni siano stati destinati direttamente a programmi di armi nucleari. |
| Industria delle armi | Secondo il ranking Banca Armada 2025, BBVA risulta tra i principali istituti spagnoli coinvolti nel finanziamento dell’industria militare, con circa 1,64 miliardi di dollari attribuiti a imprese del settore nel periodo considerato dalla ricerca. Tra le aziende indicate figurano Boeing, General Dynamics, Oshkosh, Leonardo, Rheinmetall e Rolls-Royce. Questo dato non va sommato ai 2,498 miliardi di Don’t Bank on the Bomb, perché i due studi hanno metodologie, periodi e perimetri differenti. |
| Israele / Gaza | Centre Delàs ha documentato rapporti finanziari di BBVA con aziende produttrici di sistemi d’arma forniti a Israele e utilizzati nelle operazioni militari a Gaza, tra cui Boeing, Leonardo e Rheinmetall. È corretto dire che BBVA finanzia queste aziende; non è invece possibile concludere automaticamente che uno specifico finanziamento BBVA abbia pagato una specifica arma utilizzata a Gaza. |
Banking on Climate Chaos 2026 — Rainforest Action Network, BankTrack, Reclaim Finance, Urgewald e altri
Fonte per i finanziamenti complessivi ai combustibili fossili e alle società classificate come fossil fuel expanders. BOCC chiarisce che analizza sia lending sia underwriting e comprende anche corporate financing, non soltanto project finance. Banking on Climate Chaos
Banking on Climate Chaos 2026
Metodologia BOCC 2026
BBVA — Environmental and Social Framework, aprile 2026
La policy vieta il finanziamento diretto di nuovi progetti o espansioni di progetti esistenti di esplorazione, perforazione ed estrazione upstream di petrolio e gas, convenzionale e non convenzionale. BBVA Investimenti
BBVA Environmental and Social Framework 2026
BBVA — Annual Report 2025
Fonte per il target Oil & Gas: -30% entro il 2030 rispetto al 2021, baseline 14 MtCO₂e; nel 2025 BBVA dichiara 5,7 MtCO₂e, -59% rispetto al 2021. BBVA Investimenti
BBVA Annual Report 2025
BBVA — phase-out del carbone
BBVA dichiara l’uscita dall’esposizione verso il carbone entro il 2030 nei Paesi sviluppati e il 2040 nel resto del mondo. NEWS BBVA
BBVA — Coal phase-out
PAX / ICAN — Don’t Bank on the Bomb 2026
Attribuisce a BBVA un totale di circa 2,498 miliardi di dollari in prestiti e underwriting verso le società produttrici di armi nucleari considerate dal rapporto; 88 milioni sono attribuiti a Leonardo. Don't Bank on the Bomb
Don’t Bank on the Bomb 2026 — rapporto completo
Banca Armada / Centre Delàs — Ranking 2025
Attribuisce a BBVA circa 1.639,6 milioni di dollari di finanziamenti alle imprese di armamenti considerate dal ranking. bancaarmada.org
Banca Armada — BBVA 2025
Centre Delàs — Armed Banking and its joint responsibility in the Gaza genocide
Documenta i rapporti finanziari tra BBVA e aziende produttrici di sistemi militari forniti a Israele, incluse Boeing, Leonardo e Rheinmetall. centredelas.org
Centre Delàs — Report 66
Se avete Banco di Sardegna o Banca Popolare di Sondrio, oggi dovete guardare anche BPER. Banco di Sardegna fa parte del gruppo BPER, e BPER ha completato l’operazione su Banca Popolare di Sondrio.
Nel 2024 BPER risultava coinvolta per circa 49 milioni di euro in operazioni bancarie connesse all’esportazione di armamenti. Banca Popolare di Sondrio, nello stesso anno, risultava coinvolta per circa 391 milioni di euro. Dentro il perimetro BPER, questo dato diventa ancora più rilevante.
Inoltre BPER è stata citata perché, tramite Arca SGR, aveva investito in titoli israeliani: prima circa 99 milioni di dollari, poi circa 196 milioni di euro in titoli emessi da quando è iniziato il genocidio del popolo palestinese. Dopo le critiche, la banca ha dichiarato di averli venduti.
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Arancio — coinvolgimento nell’export di armamenti; sui fossili policy migliore di altre grandi banche, ma ancora insufficiente |
| In breve | Banco di Sardegna e Banca Popolare di Sondrio oggi fanno capo a BPER. Banca Popolare di Sondrio è stata incorporata in BPER nell’aprile 2026. |
| Armi — BPER | Nel 2024 BPER risultava coinvolta per circa 49,1 milioni di euro in operazioni bancarie connesse all’esportazione di armamenti. Nel 2022 erano circa 84,2 milioni e nel 2023 circa 29,5 milioni. |
| Armi — Popolare di Sondrio | Banca Popolare di Sondrio presentava un coinvolgimento molto maggiore: circa 249,8 milioni di euro nel 2022, saliti a 390,9 milioni nel 2024, risultando una delle banche italiane maggiormente coinvolte in queste operazioni. |
| Cosa significano i dati sulle armi | Sono dati ufficiali provenienti dalla Relazione del Governo al Parlamento prevista dalla Legge 185/90. Indicano il valore delle operazioni bancarie collegate all’export di armamenti, ma non permettono di sapere quali armi siano state esportate né verso quali Paesi. |
| Policy sulle armi | Con l’incorporazione, Popolare di Sondrio si adegua alla policy di BPER sul settore degli armamenti, più trasparente e restrittiva rispetto a quella precedentemente adottata da Sondrio. Da questo punto di vista l’incorporazione rappresenta quindi un miglioramento parziale. |
| Titoli israeliani | BPER, attraverso Arca Fondi SGR, possedeva titoli israeliani per circa 99 milioni di dollari a gennaio 2025. Successivamente l’esposizione in titoli israeliani emessi dopo il 7 ottobre 2023 risultava pari a circa 195,8 milioni di euro. Dopo le proteste, BPER ha dichiarato di aver venduto tutti questi titoli e successive rilevazioni hanno confermato l’uscita del gruppo da questa esposizione. |
| Leonardo | Leonardo è cliente sia di BPER sia della ex Banca Popolare di Sondrio. Non disponiamo però di informazioni pubbliche sufficienti per stabilire con precisione l’esposizione complessiva delle due banche verso Leonardo S.p.A., quindi è meglio non attribuire al gruppo una cifra precisa. |
| Carbone | BPER dichiara una politica di phase-out del carbone e applica restrizioni al finanziamento del settore. L’esposizione viene descritta dalla stessa banca come limitata. |
| Petrolio e gas — policy | BPER applica restrizioni al finanziamento di nuovi progetti di esplorazione ed estrazione di petrolio e gas e ad alcune forme di combustibili fossili non convenzionali. Non è però fossil free: continua a lavorare con imprese Oil & Gas già clienti e dichiara di voler preservare l’operatività con i principali clienti del settore, accompagnandone la transizione. |
| Petrolio e gas — obiettivo 2030 | BPER ha fissato l’obiettivo di ridurre del 23,72% entro il 2030 l’intensità emissiva del proprio portafoglio Oil & Gas, cioè la quantità di emissioni associate a ogni milione di euro finanziato. Non è quindi un impegno a ridurre del 23,72% i finanziamenti a petrolio e gas, né le emissioni complessive generate dalle aziende finanziate. Di fronte alla gravità della crisi climatica, un obiettivo di questo tipo è fortemente insufficiente. |
| Formula semplice | BPER presenta alcune policy migliori rispetto alle grandi banche fossili italiane e ha compiuto alcuni passi avanti, come la vendita dei titoli israeliani e una policy sulle armi più trasparente. Resta però fortemente coinvolta nelle operazioni legate all’export di armamenti e continua a finanziare imprese del petrolio e del gas. |
Fonti
ZeroArmi 2025 — Fondazione Finanza Etica / Rete Italiana Pace e Disarmo
Dati ufficiali 2022–2024 sulle operazioni bancarie connesse all’esportazione di armamenti:
https://finanzadisarmata.it/wp-content/uploads/2026/02/2025-ZeroArmi.pdf
BPER Banca — Resoconti dell’esercizio 2025 / Rendicontazione di sostenibilità
Target di decarbonizzazione del portafoglio Oil & Gas e strategia verso i clienti del settore:
https://group.bper.it/documents/133577364/191166615/RESOCONTI%2BDELL%27ESERCIZIO%2B2025_PDF.pdf/d9213ebd-2881-1dcf-5e30-521d3b40daa9
BPER Banca — Informativa al pubblico 2025
Policy e criteri relativi a carbone, petrolio e gas:
https://group.bper.it/documents/133577364/2796734466/Informativa%2Bal%2BPubblico%2Bal%2B30%2Bgiugno%2B2025.pdf/4ca09233-b4bb-f4d2-8960-945f2b45fe7d
BPER Banca — incorporazione di Banca Popolare di Sondrio
Informazioni sull’efficacia della fusione nel 2026:
https://group.bper.it/-/comunicazione-di-variazione-del-capitale-sociale-di-bper-banca-s.p.a.-ai-sensi-dell-articolo-85-bis-del-regolamento-emittenti
Banco di Sardegna — Gruppo BPER
https://istituzionale.bancosardegna.it/chi-siamo/le-banche-del-gruppo-bper
Valori — BPER e titoli israeliani
https://valori.it/banche-israele-genocidio-palestinese/
Altreconomia — vendita dei titoli israeliani da parte di BPER
https://altreconomia.it/war-bond-emessi-da-israele-dopo-le-proteste-bper-se-ne-libera/
Altreconomia — aggiornamento sui War Bond israeliani
https://altreconomia.it/chi-ha-in-tasca-oggi-i-war-bond-di-israele-dal-colosso-allianz-a-tre-piccoli-investitori-italiani/
Banco BPM nel 2024 risulta coinvolta per circa 80 milioni di euro in operazioni bancarie connesse all’esportazione di armamenti.
Inoltre compare nei report sulle banche europee esposte ad aziende che forniscono armi a Israele, con circa 303 milioni di euro.
Banco BPM ha anche rapporti finanziari collegati alla filiera di Leonardo. Leonardo è un’azienda della difesa e degli armamenti, ed è stata collegata all’esportazione di sistemi militari verso Israele dall’inizio del genocidio
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Arancione/rosso — armi e filiera Leonardo |
| In breve | Banco BPM è molto presente in molte città e ha dati documentati su armi e rapporti con la filiera Leonardo. |
| Armi | Nel 2024 risulta coinvolta per circa 80 milioni di euro in operazioni dirette connesse all’export di armamenti. |
| Israele | Valori riporta circa 303 milioni di euro nel report sulle banche europee esposte ad aziende che forniscono armi a Israele. |
| Leonardo | Banco BPM compare tra gli istituti collegati a protocolli finanziari con Leonardo, azienda italiana della difesa e tra i fornitori di armi a Israele. |
| Armi nucleari | Nel report Don’t Bank on the Bomb 2026, Banco BPM compare per circa 271 milioni di dollari di rapporti finanziari con Leonardo. |
Fonti:
ZeroArmi 2025: https://finanzadisarmata.it/wp-content/uploads/2026/02/2025-ZeroArmi.pdf
Valori — banche italiane e F-35: https://valori.it/banche-italiane-f-35/
Valori — banche e armi a Israele: https://valori.it/banche-armi-israele/
Don’t Bank on the Bomb / Valori: https://valori.it/istituti-finanziari-armi-nucleari/
Credem non è una delle banche enormi di cui parliamo sempre, ma non vuol dire che sia pulita.
Il problema principale sono le armi.
ZeroArmi, un’inchiesta indipendente sul rapporto tra banche italiane e industria militare, dà a Credem un punteggio molto alto: 47,3 punti. È poco sotto Intesa Sanpaolo e sopra Monte dei Paschi.
E qui il problema è anche la trasparenza: i dati disponibili non permettono di dire una cifra semplice, tipo “Credem ha messo X milioni nelle armi”. Ma il punteggio complessivo dice che il rapporto con il settore militare è serio e problematico.
Sui combustibili fossili non abbiamo un dato diretto forte. Ma anche qui manca una garanzia chiara: non abbiamo trovato una policy pubblica, verificabile, che escluda davvero il finanziamento dei combustibili fossili.
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Arancione/rosso — armi e trasparenza insufficiente |
| In breve | Credem non è una delle banche enormi di cui parliamo sempre, ma non per questo è automaticamente una banca pulita. |
| Armi | ZeroArmi, inchiesta indipendente sul rapporto tra banche italiane e industria militare, dà a Credem un punteggio molto alto: 47,3 punti. È poco sotto Intesa Sanpaolo e sopra Monte dei Paschi di Siena. |
| Trasparenza | C’è così poca trasparenza che i dati disponibili non permettono di dire una cifra semplice tipo “Credem ha messo X milioni nelle armi”. Ma il punteggio complessivo indica una criticità forte. |
| Fossili | Sui combustibili fossili non abbiamo un dato diretto forte come per Intesa, UniCredit o BNP Paribas. Il problema resta la mancanza di una policy pubblica, chiara e verificabile che escluda davvero fossili e armi. |
Fonti:
ZeroArmi 2025: https://finanzadisarmata.it/wp-content/uploads/2026/02/2025-ZeroArmi.pdf
Qui il discorso è diverso. Sul tema armi, nel 2024 CDP/Poste risultano coinvolte per circa 0,9 milioni di euro in operazioni dirette connesse all’esportazione di armamenti. Il dato diretto è piccolo, ma non chiude il problema.
BancoPosta non è solo “il conto delle Poste”. Poste Italiane è legata a CDP, Cassa Depositi e Prestiti. CDP è anche uno dei principali azionisti di ENI e Snam; Fincantieri è dentro il sistema delle partecipazioni pubbliche; Leonardo è partecipata dal MEF, cioè dallo Stato.
Quindi quando mettiamo soldi in BancoPosta, quei soldi entrano in un sistema pubblico che non è neutrale: risparmio postale, energia fossile, infrastrutture strategiche e industria della difesa. ENI continua a fare gas e petrolio; Leonardo e Fincantieri sono pezzi centrali dell’industria militare italiana.
Sul clima, FOCSIV segnala che nel portafoglio energetico internazionale di CDP tra 2016 e 2022 circa 2 miliardi di euro sono andati all’energia, e circa il 77,86% riguarda combustibili fossili: quindi circa 1,56 miliardi di euro.
In più CDP Equity e il Fondo Europeo per gli Investimenti hanno investito 200 milioni di euro nel fondo europeo PIMCO per data center.
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Rosso/arancione — diffusissima, sistema pubblico fossile e difesa |
| In breve | BancoPosta non è solo “il conto delle Poste”: dietro c’è il sistema pubblico CDP/MEF, energia fossile e industria strategica. |
| Armi dirette | Nel 2024 CDP/Poste risultano a circa 0,9 milioni di euro in operazioni dirette connesse all’export di armamenti. Il dato diretto è piccolo, ma non chiude il problema. |
| ENI | CDP possiede circa il 30,9% di ENI. Insieme al MEF, lo Stato ha il controllo di fatto di ENI. |
| Fincantieri | CDP Equity possiede circa il 64% di Fincantieri, azienda strategica anche nel settore militare/navale. |
| Leonardo | CDP non risulta azionista di Leonardo: Leonardo è partecipata direttamente dal MEF. Però CDP ha accordi con Leonardo per supportare filiera, investimenti, vendite all’estero, finanziamenti e garanzie. |
| Fossili | FOCSIV riporta che nel portafoglio energetico internazionale di CDP 2016-2022 circa il 77,86% è andato a combustibili fossili: circa 1,56 miliardi di euro su 2 miliardi. |
| Data center | CDP Equity e Fondo Europeo per gli Investimenti hanno investito 200 milioni di euro in un fondo europeo per data center. |
| Formula semplice | Poste non è neutrale: quando metti soldi in BancoPosta entri in un sistema pubblico che tiene insieme risparmio, ENI, infrastrutture fossili, Fincantieri e filiera della difesa. |
Fonti:
ZeroArmi 2025: https://finanzadisarmata.it/wp-content/uploads/2026/02/2025-ZeroArmi.pdf
FOCSIV — CDP e fossili: https://www.focsiv.it/cassa-depositi-e-prestiti-investe-il-77-nei-combustibili-fossili/
ENI — azionariato: https://www.eni.com/it-IT/governance/azionariato.html
Fincantieri — azionariato: https://www.fincantieri.com/it/investor-relations/fincantieri-in-borsa/composizione-azionariato
CDP-Leonardo: https://www.cdp.it/sitointernet/page/it/cassa_depositi_e_prestiti_e_leonardo_consolidano_la_loro_collaborazione_a_favore_del_sistema_paese?contentId=CSA24824
Leonardo accordi con banche/CDP: https://www.leonardo.com/it/press-release-detail/-/detail/06-06-2019-leonardo-sottoscritto-accordo-con-bnl-gruppo-bnp-paribas-cassa-depositi-e-prestiti-intesa-sanpaolo-e-unicredit
Su Mediolanum abbiamo meno dati diretti sull’export di armi, ma segnali concreti su Palestina e titoli israeliani.
Nel report Don’t Bank Into Occupation 2023, Valori indica Banca Mediolanum tra gli istituti italiani rilevanti collegati ad attività economiche nell’occupazione illegale della Palestina.
In alcune inchieste compare anche l’investimento di Mediolanum International Funds in titoli israeliani, circa 2,4 milioni di euro.
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Arancione/rosso — Palestina e titoli israeliani |
| In breve | Su Mediolanum abbiamo meno dati diretti sull’export di armi, ma ci sono segnali concreti su Palestina e titoli israeliani. |
| Palestina | Nel report Don’t Bank Into Occupation 2023, Valori indica Banca Mediolanum tra gli istituti italiani rilevanti collegati ad attività economiche nell’occupazione illegale della Palestina. |
| Titoli israeliani | Altreconomia segnala circa 2,4 milioni di euro in titoli israeliani tramite Mediolanum International Funds Ltd. |
| Armi | Mediolanum compare nel perimetro ZeroArmi, anche se non abbiamo un grande importo diretto 2024 comparabile a UniCredit, Intesa o Popolare di Sondrio (ora assorbita in Bper). |
| Formula semplice | Su Mediolanum il messaggio è: meno dati diretti sulle armi, ma segnali forti su Palestina, titoli israeliani e mancanza di garanzie sufficienti. |
Fonti:
ZeroArmi 2025: https://finanzadisarmata.it/wp-content/uploads/2026/02/2025-ZeroArmi.pdf
Valori — Don’t Bank Into Occupation 2023: https://valori.it/dont-bank-into-occupation-2023-palestina/
Altreconomia — titoli israeliani: https://altreconomia.it/chi-ha-in-tasca-oggi-i-war-bond-di-israele-dal-colosso-allianz-a-tre-piccoli-investitori-italiani/
Mediobanca non è soprattutto una banca da conto corrente popolare, ma pesa molto nella finanza italiana, nel credito al consumo e nella finanza d’impresa.
Compare in ZeroArmi e nei report su rapporti finanziari con Leonardo, azienda italiana della difesa e degli armamenti.
Quindi, se nel pubblico emerge Mediobanca, Compass o Mediobanca Premier, il punto è questo: il problema non è solo il conto corrente, ma anche credito, prestiti, risparmio gestito e finanza d’impresa.
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Arancione — fossili, industria militare e rapporti con aziende coinvolte nell’occupazione israeliana |
| In breve | CheBanca! oggi si chiama Mediobanca Premier e ha oltre 690.000 clienti. Il gruppo comprende anche Compass, molto presente nel credito al consumo. |
| Combustibili fossili | A fine 2025 il gruppo dichiarava circa 634 milioni di euro di esposizione finanziaria al settore petrolio e gas. La policy prevede l’uscita dal carbone entro il 2030, ma non l’esclusione generale di petrolio e gas. |
| Armi | In ZeroArmi 2025 Mediobanca ottiene 19,5/100: il coinvolgimento è inferiore rispetto alle banche italiane più esposte, ma sono presenti finanziamenti all’industria militare. |
| Leonardo | Nel report Don’t Bank on the Bomb 2026, Mediobanca compare per circa 88 milioni di dollari di rapporti finanziari con Leonardo, azienda inclusa dal report tra i produttori coinvolti nelle armi nucleari. |
| Israele | Don’t Buy Into Occupation 2025 attribuisce a Mediobanca circa 701 milioni di dollari tra prestiti e servizi finanziari ad aziende indicate dal report come coinvolte negli insediamenti israeliani e nell’occupazione dei territori palestinesi. |
Fonti:
ZeroArmi 2025: https://finanzadisarmata.it/wp-content/uploads/2026/02/2025-ZeroArmi.pdf
Don’t Bank on the Bomb / Valori: https://valori.it/istituti-finanziari-armi-nucleari/
Don’t Buy Into Occupation: https://www.alhaq.org/cached_uploads/download/2025/11/25/dbio-novemebr-2025-1764074548.pdf
Mediobanca / Mediobanca Premier: https://www.mediobanca.com/it/wealth-management/cosa-vi-offriamo/mediobanca-premier.html
Monte dei Paschi di Siena nel 2024 risulta coinvolta per circa 16,5 milioni di euro in operazioni bancarie connesse all’esportazione di armamenti.
Non è tra i colossi globali del fossile, ma il tema armi è presente e documentato.
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Arancione — criticità documentata |
| In breve | MPS è una banca storica e riconoscibile, con dati documentati sul settore armi. |
| Armi | Nel 2024 risulta coinvolta per circa 16,5 milioni di euro in operazioni dirette connesse all’export di armamenti. |
| ZeroArmi | Nel report ZeroArmi ha un punteggio alto rispetto ad altre banche italiane questo perchè si è rifiutata di rispondere agli intervistatori e non ha alcuna trasparenza. Quindi, i soldi preasti/investiti in operazionj connesse all'industria delle armi, potrebbero essere molti di più. |
| Leonardo | Nel report Don’t Bank on the Bomb 2026 compare tra le banche con rapporti finanziari con Leonardo. |
| Formula semplice | MPS non è tra i colossi globali del fossile, ma il tema armi è presente e documentato. |
Fonti:
ZeroArmi 2025: https://finanzadisarmata.it/wp-content/uploads/2026/02/2025-ZeroArmi.pdf
Don’t Bank on the Bomb / Valori: https://valori.it/istituti-finanziari-armi-nucleari/
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Arancione — risparmio gestito, fossili e armi controverse |
| In breve | Banca Generali non è una grande banca commerciale come Intesa o UniCredit: è soprattutto una banca di consulenza finanziaria e gestione dei patrimoni. Il problema principale non è il conto corrente, ma dove vengono investiti i soldi dei clienti. |
| Fossili | Nei documenti ufficiali di Banca Generali, una parte dei portafogli risulta ancora esposta a imprese attive nei combustibili fossili: circa 5% degli investimenti monitorati. La banca dichiara esclusioni su carbone e alcune attività petrolifere e gas non convenzionali, ma non un’esclusione totale di petrolio e gas. |
| Armi | Banca Generali dichiara di escludere le armi controverse, come mine antiuomo, bombe a grappolo, armi chimiche e biologiche. Però nei suoi stessi documenti compare ancora una piccola esposizione ad aziende coinvolte in armi controverse: circa 0,19% del portafoglio monitorato. |
| Gruppo Generali | Valori ha criticato il gruppo Generali su clima, armi e governance. In particolare, sulle armi nucleari, Generali ha risposto che alcuni investimenti passano da fondi del gruppo e non dagli investimenti diretti. Questo mostra il punto politico: spesso il problema si sposta dentro fondi, prodotti finanziari e risparmio gestito. |
| Formula semplice | Banca Generali non va descritta come una delle peggiori banche fossili o armate. Però non è Banca Etica: nei suoi portafogli restano esposizioni a fossili e armi controverse, e le esclusioni non coprono tutto il settore fossile né tutto il settore militare. |
| Nota di linguaggio | Non dire “Banca Generali finanzia direttamente armi e petrolio” se non abbiamo un dato diretto. Dire invece: “Banca Generali gestisce e propone investimenti che risultano ancora esposti a fossili e, in piccola parte, ad armi controverse”. |
Fonti:
https://cdn-pro.bancagenerali.ows.farm/mediaObject/bgit/documents/sostenibilita/2024_BG---PAI-Statement/original/2024_BG%2B-%2BPAI%2BStatement.pdf
Documento ufficiale Banca Generali sui principali effetti negativi degli investimenti: riporta circa 4,98% di esposizione a imprese attive nei combustibili fossili e circa 0,19% di esposizione ad armi controverse nei portafogli monitorati.
https://www.bancagenerali.com/sustainability/responsible-business
Pagina Banca Generali sulla sostenibilità nei servizi finanziari e sulle politiche di esclusione.
https://valori.it/assemblea-azionisti-generali/
Valori — “Clima, armi, governance. Per Generali passi avanti ma ancora criticità”: articolo utile sul gruppo Generali, con domande di Fondazione Finanza Etica su carbone, fossili, governance e investimenti in aziende legate ad armi nucleari.
https://valori.it/banche-italiane-industria-armi/
Valori — articolo su ZeroArmi e sull’esposizione delle banche italiane all’industria delle armi. Utile per spiegare il metodo generale e il fatto che solo Banca Etica risulta senza coinvolgimento diretto o indiretto nella fascia più bassa.
Banca Sella non è una delle peggiori banche tossiche come Intesa, UniCredit o Deutsche Bank.
Però non è nemmeno una scelta etica sicura.
Il problema principale riguarda gli investimenti.
Un’inchiesta di IrpiMedia segnala che Sella SGR, cioè la società del gruppo che gestisce fondi e investimenti, ha investito dal 2023 più di 33 milioni di dollari in aziende dei combustibili fossili.
La parte più grande è andata a Eni, per circa 18,5 milioni di dollari. Poi ci sono anche aziende come TotalEnergies, Shell, ExxonMobil, BP, Chevron, Repsol ed Equinor.
Quindi il punto è semplice: magari il conto Sella sembra una cosa normale, tranquilla, magari anche più piccola rispetto ai grandi colossi. Però dentro il gruppo ci sono comunque prodotti finanziari che possono investire in petrolio e gas.
Sulle armi, il punto è questo: Banca Sella non risulta tra le banche più coinvolte nel settore militare, ma non è nemmeno completamente fuori.
Il report ZeroArmi la include tra le banche italiane che hanno ancora qualche forma di rapporto problematico o da monitorare con l’industria militare.
La cosa positiva è che il gruppo dichiara di avere regole contro nuovi rapporti con soggetti coinvolti in armi di distruzione di massa.
La cosa negativa è che questo non equivale a dire: “Banca Sella esclude tutto il settore militare”.
Quindi, anche qui, il messaggio è semplice: non siamo davanti a una delle banche peggiori, ma non siamo nemmeno davanti a una banca pulita e garantita.
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Arancione — investimenti fossili e armi non a zero |
| Fossili | IrpiMedia segnala che Sella SGR, società di gestione del risparmio del gruppo, ha investito dal 2023 più di 33 milioni di dollari in aziende fossili tramite quattro fondi. La quota maggiore è andata a Eni, per circa 18,5 milioni di dollari. Altri investimenti risultano in TotalEnergies, Shell, ExxonMobil, ConocoPhillips, BP, Chevron, Repsol ed Equinor. |
| Armi | ZeroArmi 2025 assegna a Gruppo Sella 17,8 punti. È molto meno delle banche più problematiche, ma non è zero. Il report segnala anche una disponibilità positiva al confronto e policy interne contro nuovi rapporti con soggetti coinvolti in armi di distruzione di massa. Tuttavia, non c'è ancora disponibilità ad escludere TUTTE le armi e questo rende banca Sella non sicura se stai decidendo di non dare i tuoi soldi a chi finanzia morte. |
| Israele / Palestina | Al momento non ci sono fonti fondate che colleghino Banca Sella a titoli israeliani, finanziamenti a Israele o aziende coinvolte nell’occupazione della Palestina. |
| Sintesi | Banca Sella non va trattata come una delle peggiori banche tossiche, ma nemmeno come una scelta etica sicura. Nei suoi prodotti di investimento risultano esposizioni a grandi aziende fossili e, sul settore armi, ZeroArmi non la considera a impatto zero. |
Fonti
https://irpimedia.irpi.eu/finanzaverde-investimenti-asset-manager-italiani-in-aziende-fossili/
IrpiMedia — inchiesta sui fondi “green” e sugli investimenti fossili degli asset manager italiani. Riporta il dato su Sella SGR: oltre 33 milioni di dollari in aziende fossili.
https://finanzadisarmata.it/wp-content/uploads/2026/02/2025-ZeroArmi.pdf
ZeroArmi 2025 — report completo di Fondazione Finanza Etica e Rete Pace Disarmo. Riporta il punteggio di Gruppo Sella: 17,8 punti.
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Grigio/arancione — banca digitale e investimenti, da interrogare |
| In breve | Fineco non risulta tra le grandi banche fossili o armate come Intesa, UniCredit, BNP Paribas o Deutsche Bank. Però è molto usata per conto corrente, trading e investimenti online. Il punto principale è capire dove finiscono i soldi investiti tramite la sua piattaforma. |
| Clima | Non ci sono dati pubblici e trasparenti che ricollegano Fineco a grandi finanziamenti ai combustibili fossili. Il problema resta la mancanza di garanzie semplici e pubbliche sull’esclusione totale di carbone, petrolio e gas da tutti i prodotti proposti. |
| Armi | Il report ZeroArmi 2025 assegna a Fineco 12 punti: molto meno delle banche più problematiche, ma non zero. Il report non segnala grandi operazioni dirette paragonabili a UniCredit, Intesa o Popolare di Sondrio, però indica che le policy sulle armi sono limitate e non equivalgono a un’esclusione totale del settore militare. |
| Israele / Palestina | Non ci sono fondi fondate pubbliche e trasparenti che che colleghino Fineco a titoli israeliani, finanziamenti a Israele o altre operazioni di questo tipo. |
| Formula semplice | Fineco non va trattata come una delle peggiori banche tossiche, ma nemmeno come una scelta etica sicura. È una piattaforma molto usata per investire: quindi bisogna chiedere trasparenza su fondi, azioni, obbligazioni e prodotti proposti ai clienti. |
Fonti
https://valori.it/zeroarmi-banche-italiane-difesa-armamenti/
Valori — ZeroArmi 2025. Spiega che ZeroArmi analizza le banche italiane rispetto a partecipazioni, finanziamenti e servizi collegati all’industria militare. L’unica banca con punteggio zero è Banca Etica. (Fondazione Finanza Etica)
https://finanzadisarmata.it/wp-content/uploads/2026/02/2025-ZeroArmi.pdf
ZeroArmi 2025 — report completo di Fondazione Finanza Etica e Rete Pace Disarmo. È la fonte del dato su Fineco: 12 punti. (finanzadisarmata.it)
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Grigio/arancione — banca digitale, policy positiva ma problemi regolatori |
| In breve | N26 è una banca digitale tedesca molto usata anche in Italia. Non ci sono dati pubblici e trasparenti che la colleghino a grandi finanziamenti a combustibili fossili, armi o Israele. Però ha avuto problemi seri con le autorità di vigilanza su antiriciclaggio e controlli interni. |
| Clima | N26 dichiara di non investire direttamente nei settori dei combustibili fossili. Questo è un elemento positivo. Sarebbe più positivo se pubblicassero in modo trasparente i propri bilanci e dichiarassero un impegno anche per escludere ogni finanziamento indiretto. |
| Armi | N26 dichiara di escludere totalmente gli investimenti diretti nel settore delle armi. Anche questo è positivo. Ma resta una dichiarazione della banca: non è la stessa cosa di una banca etica con rendicontazione pubblica completa sull’uso del denaro. |
| Antiriciclaggio | Nel 2022 Banca d’Italia ha imposto alla succursale italiana di N26 il blocco temporaneo dell’acquisizione di nuovi clienti e di nuovi prodotti, chiedendo di rafforzare le misure antiriciclaggio. Nel 2024 BaFin, l’autorità tedesca, ha sanzionato N26 per 9,2 milioni di euro per ritardi sistematici nelle segnalazioni di sospetto riciclaggio. |
| Israele / Palestina | Non esistono fonti fondate che colleghino N26 a titoli israeliani, finanziamenti a Israele o aziende coinvolte nell’occupazione della Palestina. |
| Formula semplice | N26 non va trattata come Intesa o UniCredit. Sul piano climatico e sulle armi dichiara esclusioni positive. Però non è Banca Etica: ha avuto problemi seri di vigilanza e antiriciclaggio, e non abbiamo una trasparenza pubblica completa che permetta di considerarla una scelta etica sicura. |
Fonti
N26 — strategia d’investimento dei fondi dei clienti: la banca dichiara che i soldi dei clienti non restano “in un caveau”, ma vengono usati nella tesoreria della banca; dichiara anche l’esclusione totale di investimenti diretti in armi, tabacco e combustibili fossili. (N26 Support)
Banca d’Italia / N26 — nel 2022 la Banca d’Italia ha imposto alla succursale italiana di N26 di sospendere temporaneamente nuove operazioni con nuova clientela e nuovi prodotti, per carenze nell’antiriciclaggio. (N26)
Banca d’Italia — provvedimento sanzionatorio del 13 dicembre 2022: sanzione amministrativa di 160.000 euro per carenze nell’organizzazione e nei controlli interni, adeguata verifica e segnalazioni di operazioni sospette.
N26 — nel 2024 la banca ha comunicato il riavvio parziale dell’acquisizione di nuovi clienti in Italia, dopo la decisione di Banca d’Italia, dicendo che avrebbe continuato a lavorare per la rimozione totale delle restrizioni ancora esistenti. (N26)
Reuters — nel 2024 BaFin ha multato N26 per 9,2 milioni di euro per ritardi sistematici nelle segnalazioni di sospetto riciclaggio. (Reuters)
Se avete Revolut, il problema è che al momento sappiamo ancora troppo poco su dove vadano davvero i soldi. Revolut sembra solo una app comoda, ma è una piattaforma finanziaria globale.
È cresciuta moltissimo e ha milioni di clienti in Italia. Però non ha una politica chiara che escluda completamente i combustibili fossili; anzi, Revolut stessa dichiara che alcuni suoi prodotti possono promuovere caratteristiche ambientali o sociali, ma non hanno come obiettivo gli investimenti sostenibili.
Sulle armi vieta l’apertura di conti aziendali a chi opera nel settore, ma questo non significa automaticamente che escluda ogni investimento finanziario collegato alle armi.
Inoltre ci sono state vicende molto discusse sul congelamento dei conti di cittadini russi, anche oppositori o persone residenti legalmente in Europa. Questo non prova complotti, ma mostra una cosa pericolosa: una piattaforma finanziaria può bloccare l’accesso ai soldi con spiegazioni insufficienti.
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Grigio/arancione — opacità, fiducia e controllo dei conti |
| In breve | Revolut non è la classica banca di territorio: è una piattaforma finanziaria globale. Il problema principale è che sappiamo troppo poco e dipendiamo molto da lei. |
| Crescita | Revolut è cresciuta moltissimo e ha milioni di clienti in Italia, soprattutto giovani e persone urbane. |
| Sostenibilità | Revolut stessa dichiara che alcuni suoi prodotti promuovono caratteristiche ambientali o sociali, ma non hanno come obiettivo investimenti sostenibili. |
| Armi | Sulle armi vieta conti business per attività legate ad armi/difesa, ma questo non equivale automaticamente a una esclusione totale di ogni investimento finanziario collegato alle armi. |
| Sanzione AGCM | L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha sanzionato Revolut per oltre 11 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette. |
| Conti congelati | Il Financial Times ha raccontato il congelamento di conti di cittadini russi residenti legalmente in Europa, inclusi studenti, residenti di lungo periodo e attivisti anti-Putin. Il punto politico è il potere enorme di bloccare soldi con spiegazioni insufficienti. |
| Formula semplice | Con Revolut il problema è la fiducia: se una piattaforma può bloccare conti e non dà abbastanza trasparenza sugli investimenti, non possiamo trattarla come “banca pulita”. |
Fonti:
Valori — Revolut: https://valori.it/revolut-banca-online-nik-storonsky/
Revolut — informative sostenibilità prodotti: https://www.revolut.com/it-IT/legal/RSEUAB-SFDR-disclosures-product/
AGCM — sanzione Revolut: https://www.agcm.it/media/comunicati-stampa/2026/4/PS12974-
Financial Times — conti russi congelati: https://www.ft.com/content/9f499f4d-f78b-4154-aa2e-cabe9bd22d16
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Grigio/arancione — meglio dei grandi colossi, ma senza garanzie sufficienti |
| In breve | BCC Roma non risulta tra le grandi banche fossili o armate come Intesa, UniCredit o Deutsche Bank. Però non possiamo presentarla come alternativa etica sicura. |
| Clima | Bank.Green dice che BCC Roma ha “margini di miglioramento” sulla responsabilità climatica: non è indicata come grande finanziatrice fossile, ma non c’è conferma piena che escluda del tutto carbone, petrolio e gas. |
| Armi | BCC Roma dichiara lo 0% di esposizione ad “armi controverse” nelle gestioni patrimoniali. È un segnale positivo, ma limitato: “armi controverse” non vuol dire tutto il settore militare, e non significa automaticamente che tutta l’attività della banca escluda le armi. |
| Gruppo Iccrea | BCC Roma fa parte del Gruppo BCC Iccrea. ZeroArmi e Valori mostrano che, tra le banche italiane, l’unica realtà davvero a zero coinvolgimento con l’industria militare è Banca Etica. Quindi BCC Roma/Iccrea non va trattata come una banca tossica prioritaria, ma nemmeno come una banca pulita garantita. |
| Formula semplice | BCC Roma sembra meglio delle grandi banche tossiche, ma non è Banca Etica. Mancano garanzie pubbliche, totali e verificabili sull’esclusione di armi e combustibili fossili da tutta l’attività bancaria. |
| Nota di linguaggio | Non dire “BCC Roma finanzia armi”, se non abbiamo un dato diretto. Dire invece: “ha alcuni segnali positivi, ma non offre garanzie totali su armi e fossili”. |
Fonti:
https://bank.green/banks/bcc_roma
Bank.Green — scheda climatica BCC Roma. Dice: “Your bank has room for improvement on climate responsibility” e specifica che la banca non è una grande finanziatrice fossile, ma resta incertezza o presenza residua di finanziamenti fossili.
https://www.bccroma.it/doc2/scaricadoc.asp?iAllegatoID=0&iDocumentoID=2279691
BCC Roma — Piano Strategico di Sostenibilità 2025-2027. Riporta tra i risultati ESG lo 0% di esposizione ad armi controverse nelle gestioni patrimoniali.
https://www.bccroma.it/template/default.asp%3Fi_menuID%3D63872
BCC Roma — Linee etiche. Pagina sulle gestioni patrimoniali etiche/socialmente responsabili.
https://valori.it/zeroarmi-banche-italiane-difesa-armamenti/
Valori — ZeroArmi 2025. Spiega il metodo di ZeroArmi e il rapporto tra banche italiane e industria militare.
https://valori.it/banche-italiane-industria-armi/
Valori — esposizione delle banche italiane all’industria delle armi. Nella prima edizione colloca ICCREA nella fascia di coinvolgimento moderato, non tra le peggiori ma nemmeno a zero.
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Verde/grigio — buona sul clima, ma non equivalente a Banca Etica |
| Clima | Bank.Green dice che bunq è “leader in climate responsibility”. Bunq dichiara anche di evitare investimenti in combustibili fossili, armi e tabacco. |
| Armi | Qui serve più cautela. La Fair Bank Guide 2026 dà a bunq un buon punteggio complessivo, ma sulle armi le assegna 6,67/10, quindi non il massimo. La stessa guida dice che le banche che escludono completamente il settore armi sono ASN Bank, Triodos e NIBC: bunq non è in quella lista. |
| Israele / Palestina | Non ci sono fonti fondate che colleghino bunq a titoli israeliani, finanziamenti a Israele o aziende coinvolte nell’occupazione della Palestina. |
| Controversie | Le criticità più forti non sono su fossili o armi, ma su fiducia e controlli: nel 2025 la banca centrale olandese ha multato bunq per carenze nei controlli antiriciclaggio. |
| Formula semplice | bunq sembra molto meglio delle grandi banche tossiche sul clima. Però non la metterei come “scelta etica sicura” al livello di Banca Etica: sulle armi non ha il punteggio massimo e ha avuto problemi seri di controlli e gestione della fiducia. |
Fonti
https://bank.green/banks/bunq
Bank.Green — scheda climatica di bunq: la valuta come “leader in climate responsibility”. (Bank Green)
https://www.bunq.com/about/sustainability
bunq — pagina ufficiale sulla sostenibilità: dichiara investimenti con criteri sociali e ambientali, evitando settori come combustibili fossili, armi e tabacco. (bunq)
https://eerlijkegeldwijzer.nl/media/chfhiazp/2026-03-beleidsonderzoek-eerlijke-bankwijzer.pdf
Fair Bank Guide 2026 — report completo con punteggi su clima, armi e altri criteri.
https://www.eerlijkegeldwijzer.nl/nieuws/2026/banken-scoren-slechter-op-duurzaamheidsbeleid/
Fair Bank Guide — articolo di sintesi sui punteggi delle banche olandesi.
https://www.dutchnews.nl/2025/08/online-bank-bunq-fined-for-lack-of-money-laundering-controls/
DutchNews — multa da 2,6 milioni di euro a bunq per carenze nei controlli antiriciclaggio. (DutchNews.nl)
https://www.reuters.com/sustainability/dutch-online-bank-bunq-fined-failures-money-laundering-controls-2025-08-25/
Reuters — stessa vicenda: multa da 2,6 milioni di euro per carenze antiriciclaggio. (Reuters)
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Grigio/arancione — non è una banca, ma non è un’alternativa etica |
| In breve | Satispay non è una banca: è un’app finanziaria per pagamenti e servizi collegati al denaro. Però oggi permette anche di tenere soldi nell’app e di investirli. Quindi non va trattata come uno spazio neutrale o automaticamente pulito. |
| Dove finiscono i soldi | I soldi degli utenti non vengono tenuti semplicemente “fermi” dentro l’app. Satispay li protegge tramite conti separati presso banche in Italia e Lussemburgo e tramite strumenti finanziari a basso rischio. Questo serve a proteggere gli utenti, ma non significa che ci siano criteri etici forti sull’uso del denaro. |
| Investimenti proposti | Satispay propone prodotti di investimento gestiti da grandi società finanziarie come Amundi e Invesco. Questi prodotti possono investire in titoli di Stato, obbligazioni, azioni e fondi. In pratica: chi investe tramite Satispay entra comunque nei normali mercati finanziari. |
| Sostenibilità | Dai documenti disponibili non emerge un impegno forte a escludere combustibili fossili, armi o altri settori distruttivi. I prodotti d’investimento risultano prodotti finanziari generalisti, non strumenti pensati per fare finanza etica. |
| Problema politico | Molte persone usano Satispay come se fosse solo un’app comoda per pagare. Ma se ci tieni soldi o investi tramite l’app, stai comunque usando una piattaforma finanziaria collegata a banche, fondi e grandi società di investimento. Senza criteri pubblici e vincolanti su armi e fossili, non possiamo considerarla una scelta di disinvestimento. |
Fonti:
Satispay Legal Hub: https://www.satispay.com/it-it/legal-hub/
Satispay — fondi di investimento: https://www.satispay.com/it-it/privati/investimenti/fondi/
Satispay — Salvadanaio Remunerato: https://www.satispay.com/it-it/privati/risparmi-salvadanai/
Satispay — condizioni servizi di investimento: https://www.satispay.com/it-it/legal-hub/condizioni-generali/servizi-investment/
Satispay — azioni e fondi in app: https://www.satispay.com/it-it/newsroom/satispay-debuttano-azioni-ed-etf-in-app/
Documento informativo Satispay Global Equity Fund: https://fondacogroup.it/wp-content/uploads/2026/01/Satispay_Funds_SICAV_Satispay_Global_Equity_Fund_Class_I_CAP_EUR_IT.pdf
Documento informativo Satispay Fixed Income Fund: https://fondacogroup.it/wp-content/uploads/2026/01/Satispay_Funds_SICAV_Satispay_Fixed_Income_Fund_Class_I_CAP_EUR_EN.pdf
| Campo | Informazioni |
|---|---|
| Valutazione | Verde — scelta consigliata e membro FEBEA |
| In breve | Ultima Generazione ha scelto Banca Etica per i propri conti. Non è “partner della campagna”: è la scelta che consigliamo perché ha criteri chiari, trasparenza e appartiene alla rete europea FEBEA. |
| Trasparenza | Banca Etica rende pubblico l’elenco delle imprese e organizzazioni finanziate. |
| Esclusioni | Esclude in modo strutturale armi e combustibili fossili. |
| FEBEA | È membro FEBEA, la Federazione europea delle banche etiche e alternative. |
| Criteri FEBEA | La Carta FEBEA prevede criteri molto più stringenti dei normali bollini green: esclusione di armi, fossili, settori altamente inquinanti, violazioni dei diritti umani, speculazione e paradisi fiscali; trasparenza sull’uso del denaro; credito a servizio di persone, territori, ambiente ed economia sociale. |
Fonti:
Banca Etica — politica del credito: https://www.bancaetica.it/politica-del-credito/
Banca Etica — finanziamenti concessi: https://www.bancaetica.it/finanziamenti-lista/
FEBEA — membri europei: https://febea.org/ethical-finance/members-profiles/
FEBEA Charter: https://febea.org/wp-content/uploads/2025/11/FEBEA-Charter.pdf
FEBEA — Ethical Finance: https://febea.org/ethical-finance/
Se la tua banca non è in questa pagina, non vuol dire che sia pulita.
Puoi scrivere o chiedere direttamente:
- Fate parte di FEBEA?
- Avete una policy scritta che esclude totalmente armi e combustibili fossili?
- Pubblicate l’elenco dei finanziamenti concessi?
- Se dite “sostenibile”, quali settori escludete davvero, è escluso ogni combustibile fossile?
- I miei soldi possono finire in aziende legate a guerra, occupazione, fossili o violazioni dei diritti umani?
Una banca locale o piccola può fare meno danni di un colosso globale. Ma non è automatico.
Serve una policy chiara, scritta e verificabile su: combustibili fossili; armi; aziende coinvolte in violazioni dei diritti umani; trasparenza sull’uso del denaro.
Senza queste garanzie, non possiamo considerarla automaticamente sicura.
Questo elenco non può coprire ogni banca, ogni conto, ogni app finanziaria e ogni prodotto di investimento.
Quindi la regola finale è semplice: se la tua banca non è qui, non considerarla automaticamente pulita.
Per avere un criterio forte, controlla se fa parte di FEBEA, la Federazione europea delle banche etiche e alternative.
E controlla le sue policy: devono essere scritte, pubbliche e verificabili.
Attenzione alle finte scorciatoie: non basta che una banca aderisca a un’alleanza “green”, “net-zero” o “sostenibile”. Senza esclusioni nette e trasparenza sull’uso del denaro, può essere solo marketing.
Banking on Climate Chaos 2026
https://www.bankingonclimatechaos.org/
Valori/ReCommon — banche italiane, fossili e GNL USA
https://valori.it/banche-italiane-fossili-intesa-unicredit/
ZeroArmi 2025 — Fondazione Finanza Etica / Rete Pace Disarmo
https://finanzadisarmata.it/wp-content/uploads/2026/02/2025-ZeroArmi.pdf
Bank Green - Sito internet (attenzione considera solo l'esposizione ai combustibili fossili, ma non le armi)
https://bank.green/
Valori — Banche Complici / BDS
https://valori.it/bds-banche-complici/
Valori — banche e armi a Israele
https://valori.it/banche-armi-israele/
Valori — banche italiane e F-35
https://valori.it/banche-italiane-f-35/
Valori — insicurezza energetica e fossili
https://valori.it/banche-instabilita-insicurezza-energetica/
UniCredit / ING — Retelit Datacenter
https://www.unicreditgroup.eu/en/press-media/press-releases/2026/march/unicredit-and-ing-acted-as-global-coordinators-for-the-eur-375-m.html
Valori — BPER e titoli israeliani
https://valori.it/banche-israele-genocidio-palestinese/
Altreconomia — titoli israeliani, BPER, Mediolanum
https://altreconomia.it/chi-ha-in-tasca-oggi-i-war-bond-di-israele-dal-colosso-allianz-a-tre-piccoli-investitori-italiani/
Don’t Bank on the Bomb 2026 / Valori
https://valori.it/istituti-finanziari-armi-nucleari/
FOCSIV — CDP e combustibili fossili
https://www.focsiv.it/cassa-depositi-e-prestiti-investe-il-77-nei-combustibili-fossili/
ENI — azionariato
https://www.eni.com/it-IT/governance/azionariato.html
Fincantieri — azionariato
https://www.fincantieri.com/it/investor-relations/fincantieri-in-borsa/composizione-azionariato
CDP-Leonardo — collaborazione
https://www.cdp.it/sitointernet/page/it/cassa_depositi_e_prestiti_e_leonardo_consolidano_la_loro_collaborazione_a_favore_del_sistema_paese?contentId=CSA24824
Leonardo — accordi con banche/CDP
https://www.leonardo.com/it/press-release-detail/-/detail/06-06-2019-leonardo-sottoscritto-accordo-con-bnl-gruppo-bnp-paribas-cassa-depositi-e-prestiti-intesa-sanpaolo-e-unicredit
Valori — Don’t Bank Into Occupation 2023
https://valori.it/dont-bank-into-occupation-2023-palestina/
Valori — Revolut
https://valori.it/revolut-banca-online-nik-storonsky/
Revolut — informative sostenibilità prodotti
https://www.revolut.com/it-IT/legal/RSEUAB-SFDR-disclosures-product/
AGCM — sanzione Revolut
https://www.agcm.it/media/comunicati-stampa/2026/4/PS12974-
Financial Times — conti russi congelati Revolut
https://www.ft.com/content/9f499f4d-f78b-4154-aa2e-cabe9bd22d16
Banca Etica — politica del credito
https://www.bancaetica.it/politica-del-credito/
Banca Etica — trasparenza finanziamenti
https://www.bancaetica.it/finanziamenti-lista/
FEBEA — membri e profili delle banche etiche europee
https://febea.org/ethical-finance/members-profiles/
FEBEA Charter
https://febea.org/wp-content/uploads/2025/11/FEBEA-Charter.pdf
FEBEA — Ethical Finance
https://febea.org/ethical-finance/