Gerarchia = L’organizzazione ha dei/delle leader, un gruppo dirigente e diversi livelli e ruoli di potere.
Funzionale =
il potere non è inteso come “potere su” ma come “potere per”. Creiamo una gerarchia formale perché pensiamo che sia più efficace a raggiungere obiettivi condivisi;
assumersi la responsabilità della leadership è un atteggiamento di servizio verso obiettivi e bisogni collettivi, più che individuali;
elementi fondanti sono il rispetto e la considerazione dell’altra/o;
si vuole aumentare la consapevolezza individuale e collettiva per cercare di superare le dinamiche negative nell’esercizio del potere che conosciamo nella società.
Il potere è distribuito e relativo a funzioni (cioè c'è autonomia nelle aree di competenza)
Importanza di critica, autocritica e apprendimento
¶Perché riconoscere, valorizzare e distribuire la leadership?
Osserviamo diverse possibilità di organizzazione di un gruppo:
I movimenti sociali degli ultimi anni (specialmente dagli anni 2010 in poi) sempre di più si concepiscono come “senza leader” oppure come un gruppo dove “tutti/e siamo leader”.
Ma che cosa succede in questi casi?
nessuno/a è responsabile del funzionamento del gruppo nel suo complesso, e non soltanto alcune parti;
nessuno/a è responsabile di coordinare gli altri;
ci vuole molto tempo per prendere decisioni;
nessuno/a ha la responsabilità di prendere le decisioni più grandi, quindi spesso si finisce per “scegliere di non scegliere”, di rimandare ad altri la decisione, di rimandarla al futuro eccetera.
Inoltre il potere è comunque presente, nelle mani di poche persone. In questo caso però:
è un potere nascosto: non tutti sanno chi davvero decide nel gruppo e come le decisioni vengono prese;
è un potere implicito: le regole su come prendere le decisioni sono nelle mani di poche persone, e solo chi conosce queste regole ha il potere
è un potere informale, che utilizza le relazioni come canale preferenziale
è un potere non responsabile (siccome chi lo detiene non è il-la leader formale, non si sente pienamente responsabile verso il gruppo)
Un altro modo di intendere la leadership prevede la collaborazione e la distribuzione: i/le leader centrali sviluppano altri leader, che a loro volta ne accompagnano altri/e e così via.
Che cosa succede in questo caso?
il potere non viene demonizzato, ma riconosciuto e valorizzato;
i leaders sono considerati responsabili verso gli altri e le altre: il potere va esercitato con etica ed efficacia;
l’atteggiamento dei/delle leader è di servizio, verso obiettivi e bisogni collettivi, più che individuali;
non è una competizione, ma una collaborazione: il successo dipende dalla possibilità di sviluppare sempre più persone che rivestono ruolo di leadership.