| Link breve: https://vai.ug/wiki/integrazione-incontro1-1 |
Questo documento fornisce alcune indicazioni e un modello da seguire durante un incontro di integrazione di una persona nuova.
Un modo efficace di integrare una persona, quando il flusso di nuovi arrivi non è troppo elevato, è l’incontro 1-1 (ovvero tra la persona nuova e una persona dell'organizzazione).
Preferibilmente prima di integrare la persona in una riunione o in una attività. Ovvero, quando ricevo un contatto ricevuto online da un coordinatore nazionale, oppure una persona entra nel canale whatsapp locale, organizzo una video chiamata con questa persona al termine della quale, se la relazione è stata positiva, la invito a una attività pratica (ad esempio, un volantinaggio) e le assegno un piccolo compito.
E se la persona si presenta direttamente alla riunione senza avere fatto questo passaggio? E' importante non inserire persone nuove direttamente nella riunione locale perchè potrebbero sentirsi confuse oppure potrebbero creare confusione nel lavoro che è previsto per quella riunione. Allora è necessario che l'integratore o l'integratrice del gruppo locale la prendano da parte e facciano con lei una prima chiacchierata e poi la invitino all'attività o alla riunione successiva.
E' possibile che in alcuni periodi, a causa di un'elevata esposizione mediatica o altre motivazioni, ci siano troppi contatti in arrivo rispetto alle reali risorse del gruppo locale. Allora, sarà necessario creare eventi in cui più persone vengono introdotte assieme ad Ultima Generazione. Sarebbe ottimo rapportarsi in un numero massimo 1:3 e suddividersi in piccoli gruppi con un membro del gruppo locale e tre nuovi arrivati e seguire uno schema di conversazione simile a quello presentato qui sotto.
Puoi pensare all’incontro 1-1 come composto da 5 passaggi:

1- Attenzione: devi attirare l’attenzione dell’altra persona. Sii sincera/o sul motivo dell’incontro ma prima inizia con una conversazione più leggera per iniziare a conoscersi e rompere il ghiaccio.
Es. “Grazie di essere venuta, finalmente ci incontriamo di persona! come ti accennavo al telefono vorrei capire se vorresti aiutare a creare un gruppo locale di UG a [città]. Tu sei di qui? …"
2- Interesse: Racconta lo scopo, il motivo per cui vi state incontrando. Es. “Stiamo facendo partire questo gruppo locale e penso che tu potresti essere di grande aiuto” oppure “so che hai esperienze nell'informatica quindi mi piacerebbe capire se vuoi contribuire”;
3- Esplorazione: occupa gran parte dell'incontro. In questo punto esploriamo i valori, gli interessi, le risorse dell’altra persona e condividiamo i nostri valori, interessi e risorse. In questo modo capiamo come può esserci reciprocità e come i nostri rispettivi bisogni possono essere intercettati. (infatti l'incontro 1:1 NON è un colloquio).
In questa fase cerco di capire se l'altra persona è interessata e allineata al progetto e se è disposta a metterci impegno. Se lo è, le propongo un compito, una responsabilità, un modo per contribuire al progetto e verifico che corrisponda ai suoi interessi e alle sue risorse. Se non è così, rifletto insieme a lei su possibili alternative o capiamo come potrebbe ricevere supporto e aiuto nell'assumersi quella responsabilità (vedi punto 4).
Ad esempio posso scoprire che a questa persona piace molto parlare con le persone, organizzare cene con amici eccetera. In tal caso potrei proporle di aiutare il gruppo locale nascente ricercando nella sua rete persone interessate a unirsi e chiamando le persone che lasciano il contatto sul sito di UG.
Potrei invece scoprire che la persona è timida, non ama parlare con gli estranei, ma è una persona responsabile e ordinata: in questo caso potrei proporle di assumersi altre responsabilità, ad es. quello di procurare al gruppo tutti i materiali che gli servono (volantini, striscioni, altro per le azioni).
4- Scambio: iniziamo a darci supporto, condividendo informazioni, riflessioni, eccetera: questo infatti getta la base per scambi futuri proficui.
La persona potrebbe chiedere più informazioni rispetto al compito che le ho proposto, oppure potremmo capire insieme come io posso aiutarla, o altre persone le possono dare supporto. Ad es., la persona potrebbe accettare di assumersi il compito ma solo se affiancata da un'altra persona che lo fa con lei passo passo per i primi tempi, oppure potrebbe dirmi che è interessata, ma non prima di 1 mese perché deve prima ha un impegno personale.
5- Impegno: un 1-1 di successo spesso finisce con l’assunzione di un impegno, spesso quello di vedersi ancora e di proseguire con la relazione, oppure di iniziare ad assumere una parte del compito proposto e di rivedersi per capire come va.
Ad esempio, se la persona si è offerta di occuparsi dei materiali, potrei chiederle se è disponibile a stampare degli opuscoli informativi per il prossimo incontro di UG che si terrà (quindi restringo la richiesta: i volantini sono pochi e per il momento sono da stampare solo una tantum, per un prossimo incontro). Le dico ora la quantità necessaria e che le manderò per messaggio le istruzioni su come procedere, quindi concordiamo un giorno (magari 3-4 giorni prima dell'incontro di UG) per risentirci e verificare che sia riuscita nel compito oppure che abbia bisogno di aiuto.
Qualunque sia l'impegno assunto è fondamentale darsi un altro appuntamento da lì a 4-7 giorni circa: se la persona è interessata e allineata non lasciate cadere la relazione. Sia che debba ancora capire come contribuire, sia che abbia assunto un compito, è importante non lasciarla sola.
Ricorda:
Per capire meglio com'è fatto un incontro 1:1 guarda questo video dimostrativo (durata: 28 min) in italiano o questi due video in inglese - dal minuto 27 al minuto 45 (durata: 7 minuti ciascuno).
Adesso alleniamoci! Seguite queste indicazioni per simulare un incontro 1-1 e mettere in pratica quello che avete appreso.
45 minuti
1. Introduzione (5 min)
Nominate un guardiano del tempo, che possa annunciare l'inizio e la fine della simulazione per tutte le coppie. Dividetevi in coppie. Decidete chi parte per primo/a chi parte come orgnizzatore/trice e chi come persona reclutata.
2. Pratica (25 min)
Dividete il tempo così:
- 10 minuti di simulazione (seguendo i 5 passaggi dell'1:1);
- 2 minuti di riscontro, di feedback (la persona reclutata dice come si è sentita, che cosa pensa abbia funzionato e cosa migliorare);
- ci si scambia i ruoli, dandosi quindi nuovamente 10 + 2 minuti.
3. Confronto (15 min)
Se siete più di 8 persone, dividetevi in gruppi di 4-5 persone.