| Link breve: https://vai.ug/wiki/siediti-cartello |
Questa azione è molto semplice da realizzare e può essere replicata anche molte volte.
Non sottovalutare l’impatto che può avere una singola persona con un cartello: colpirai le persone per il tuo coraggio, la tua determinazione, anche la tua sfrontataggine. La gente sarà portata a relazionarsi con te, a empatizzare o comunque a essere colpita dal tuo gesto.
Inoltre se sei da solo/a le persone avranno meno diffidenza ed esitazione nell’approcciarsi a te.
Individua un luogo (una mensa, un supermercato, un ristorante, un mercato, una strada!), entra nel luogo scelto e siediti per terra.
Luoghi efficaci:
Per indicazioni sui sopralluoghi, guarda queste indicazioni.
Il tuo messaggio sarà trasmesso in primis dal cartello, poi dai volantini o le lettere che distribuisci e infine dalle tue dichiarazioni (se ti senti di tenere un discorso).
Ci sono due “strati” di messaggio che veicoli con questa azione:
inserisci nel tuo cartello un messaggio che faccia riferimento alla campagna in corso o che comunque stia dentro a quella cornice
Il tuo gesto non sta “solo” trasmettendo il messaggio della campagna, ma anche un messaggio più personale e profondo, che chiede di agire ora, di attuare misure proporzionali al collasso che stiamo vivendo.
Focalizzati sul messaggio, personale e profondo, che vorresti mandare alle persone, il motivo per cui sei lì seduto/a.
Se vuoi puoi rappresentare questi due strati con un cartello “a panino” (un cartello davanti a te e uno sulla tua schiena) o con due cartelli vicini.
I ruoli fondamentali sono solo due:
Se siete più di due, puoi ampliare con altri ruoli (o, ancor meglio, replicare l’azione più volte nei giorni successivi!). Gli altri ruoli possibili sono:
L’azione è pensata per essere solitaria: sarebbe ottimo che le altre persone non abbiano simboli di UG e si comportino in modo discreto, come se fosse esterno/a all’azione.
La forza dell’azione è data proprio dal coraggio e dalla vulnerabilità che trasmette una persona sola.
Qui segnati i ruoli specifici per questa azione. Andranno comunque assegnati i ruoli standard che trovate qui Gruppi e ruoli in azione.
Il cartello deve essere semplice e ben visibile: meglio uno sfondo chiaro (bianco, giallino) con scritte scure, grandi, in modo che siano visibili da lontano.
L’azione “Siediti con un cartello” è molto semplice da preparare. Come abbiamo detto, la sua forza sta nel coraggio e nell'energia che sprigiona una persona seduta da sola per strada.
Per questo motivo - e perché non è semplice essere “i protagonisti solitari” di un’azione, si consiglia di seguire un percorso di preparazione che si sviluppa così:
Ci si ritrova tra le persone che parteciperanno all’azione, se possibile dal vivo. Tutte rispondono alle domande:
Cosa ti motiva ad andare in azione?
Cosa ti spaventa dell’andare in azione? Quali sono le tue paure?
Dove sta la tua speranza?
Si può partire facendo un giro a testa, con 5 minuti a disposizione per ogni persona. Mentre la persona parla, le altre cercano di praticare “l’ascolto attivo”: stanno in silenzio, ma sono presenti e non distratte, cercano di entrare in empatia con quello che la persona sta dicendo.
Al termine del primo giro, se ne può ripetere un altro- altri 2 a seconda di quanto il gruppo ha ancora bisogno di parlare.
A seconda del tempo a disposizione potete decidere di organizzare un solo incontro oppure due. Organizzarne due vi dà la possibilità di conoscervi meglio come gruppo e di scendere più in profondità raccontando le vostre motivazioni ed emozioni.
La persona che farà l’azione scrive una lettera in cui racconta motivazioni, paure e speranze che la spingono a entrare in azione. Può anche essere un disegno, un brano, una poesia o qualunque altra cosa preferisca.
La lettera può essere privata, condivisa con il gruppo oppure distribuita durante l’azione: questa è una scelta che prenderà la persona.
Se la persona non ha mai partecipato a una formazione pratica, organizzatela seguendo questo script.
Potete decidere di ripeterla anche se la persona l’ha già seguita in passato, focalizzandovi su quello che andrà a fare. Questo è utile soprattutto se l’azione sarà a rischio alto o comunque con la possibilità di interagire con un pubblico reattivo.
Organizzate una riunione pre-azione seguendo il modello generale.
Durante la riunione potrebbe essere utile stabilire insieme in quali scenari vorreste che l’azione finisse, concordare dei “segnali di aiuto” perché la persona chieda al gruppo di intervenire eccetera.
Non dimenticate di organizzare un momento di apprendimento finale.