| Link breve: https://vai.ug/wiki/azioni/calo-tensione |
Questo documento contiene alcune indicazioni utili per allentare la tensione in azione o in altre situazioni.
E’ particolarmente utile in azione per ruoli da “Paciere” oppure per tutti i partecipanti a un’azione che può essere particolarmente tesa.
NON sostituisce una formazione pratica e più completa all’azione diretta nonviolenta (se non l’hai mai seguita, ti invitiamo a farlo e puoi trovare qui lo script ADNV Script).
Per aiutarti a ricordare meglio queste tecniche pensa alle “7 R”
Prenditi un momento per te stesso/a e per centrarti.
Respira profondamente e ascolta il tuo respiro. Immagina i tuoi piedi ancorati a terra e radici che nascano da essi. Concentrati su come siano a contatto con il terreno.
Nota il supporto delle persone che ti sono intorno (il tuo gruppo, il tuo compagno in azione) o il supporto dall’ambiente esterno (un colore tra la folla, alberi vicini…).
Scrolla la tensione di dosso: fai piccoli movimenti, carezze, auto-abbracci.
Datti ascolto e comprensione: prova ad ascoltare come ti senti senza troppe aspettative e giudizio. Hai paura? Stai provando rabbia? Come ti fa sentire? Prenditi un momento per ascoltare queste emozioni e dare loro spazio e comprensione.
Cancellarti e abnegare te stesso/a non ti aiuterà e non sarà nemmeno utile per diminuire la tensione.
Rilassati:
Sii curioso su ciò che sta accadendo intorno a te (non puoi avere paura se sei curioso). Allarga il tuo campo visivo, osservando un punto lontano e abbracciando con lo sguardo ciò che ti circonda. È provato che in situazione di tensione e nervosismo le persone restringono il proprio campo visivo. Alle volte agire sui sintomi può avere un retro-effetto sul disagio psico-fisico. Allargare l’orizzonte del tuo sguardo potrebbe aiutarti a sentirti meglio.
| Atteggiamenti che diminuiscono la tensione: |
| Rilassare il corpo Mantenere una postura aperta, le braccia lungo il corpo, le mani aperte, il viso rilassato. Comprendere con lo sguardo ciò che ci circonda senza fissare. Parlare lentamente, mantenendo toni e volumi bassi. Lasciare un certo spazio tra te e i passanti, gli automobilisti o la polizia. |
| Atteggiamenti (spesso inconsapevoli) che aumentano la tensione |
| Parlare ad alta voce e velocemente Gesticolare Tenere le braccia conserte Fissare |
Cerca aiuto dal tuo gruppo o dal tuo compagno / dalla tua compagna in azione. Possono starti vicino durante il momento di tensione, ma anche nei giorni successivi all’azione.
Ricorda che in azione non dobbiamo “dimostrare” nulla e che siamo lì gli uni per le altre.
Cerca di riconnetterti all’umanità di chi hai di fronte, anche se di primo impatto la trovi una persona sgradevole, aggressiva, troppo diversa da te. Riconoscere l’umanità dell’altro non significa farci amicizia o condividere le sue posizioni, ma rispettarlo come persona.
Prova ad ascoltare l’altra persona con empatia, ascoltando cioè in silenzio e con attenzione la persona e provando a liberarti di qualsiasi pregiudizio.
Non ascoltare solo le parole, ma ascolta i sentimenti, i bisogni, i valori e i principi che stanno dietro a ciò che ti viene detto. Osserva il tono di voce e il linguaggio del corpo.
| Che cosa non è accogliere con empatia? |
| Dare consigli, educare, spiegare o correggere Consolare, commiserare, cercare di tirare su il morale Riportare l'attenzione su noi stessi, non ascoltare, parlare d'altro Riempire di domande, come per interrogare Zittire |
| Che cosa è accogliere con empatia? |
| Ricevere come sta l'altra persona senza sentire una colpa o una critica Provare a individuare i sentimenti e i bisogni della persona (NON le sue idee) e riconoscerli. |
Ricorda che la maggior parte della nostra comunicazione è nonverbale.
Può essere utile rispecchiare i gesti e il comportamento corporeo dell’altra persona per poi rallentarli e abbassare la tensione.
Ad esempio, se l’altra persona gesticola e alza la voce, stare immobile, con lo sguardo a terra e con la voce molto bassa potrebbe essere controproducente.
Portare il tono della voce e i gesti al suo livello di tensione (per poi abbassarli !) può aiutare a rispecchiare (quindi riconoscere) il suo comportamento e viceversa a favorire un’imitazione del mio atteggiamento.
Ricordati che in generale è utile non evitare lo sguardo dell’altra persona, ma guardarla negli occhi o comunque sul viso (senza tono di sfida, e senza fissarla).
Se sei a disagio, può essere utile fissare il punto a metà tra le sopracciglia dell’altra persona (non avrai lo sguardo distratto ma sarà meno disagiante che fissarla negli occhi).
Se hai l’impressione che la persona si irriti ancora di più se la guardi, distogli lo sguardo oppure mantieni “uno sguardo aperto” come descritto nel punto 1).
Riformula parafrasando quello che stai ascoltando e quello che stai vedendo, concentrandoti anche in questo caso sui suoi sentimenti e bisogni anziché sulle sue opinioni.
Ricorda che NON stai psicanalizzando l’altra persona e che NON puoi sapere che cosa sta provando e che cosa le sta accadendo: puoi solo tirare a indovinare e poi chiederle se è davvero così.
Il tuo rispecchiamento deve quindi essere formulato in forma di domanda, chiedendo conferma all’altra persona di aver capito davvero.
E’ molto più probabile che una persona si calmi se viene ascoltata, altrimenti ogni vostra parola sbatterà contro un muro. Cercate di fare delle domande, cercando idealmente di intercettare un “sì” esplicitato o meno, che indica che l’altra persona si sente ascoltata.
Esempio
“Io devo andare a lavorare e voi stronzi me lo state impedendo”
Non rispondere: “Da quanto capisco lei pensa che siamo degli stronzi”,
ma nemmeno “Da quanto capisco lei è arrabbiato perché vuole arrivare a lavoro in tempo”,
ma piuttosto: “E’ arrabbiato perché ha paura di non arrivare a lavoro in tempo?”
Prima di rispondere potrebbe essere utile chiedere prima all’altra persona se è disposta ad ascoltare.
Per approfondire queste tecniche ti invitiamo a partecipare a una formazione apposita (se vuoi partecipare ma non ce ne sono in programma, scrivi al Gruppo Formazioni)
Quello che puoi fare a casa è leggere e guardare questi materiali: